Covid, Speranza: «Nel nuovo Dpcm mascherine obbligatorie all’aperto e distanziamento»

roberto speranza, ministro della saluteNessun coprifuoco per bar, ristoranti e locali, ma sì alle mascherine obbligatore all’aperto in tutta Italia e una riconferma delle misure di contenimento del coronavirus attualmente in vigore: questo l’indirizzo del Governo per il nuovo Dpcm di ottobre secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi – per quel che riguarda il primo punto – e dallo stesso Ministro della Salute Roberto Speranza che stamattina ha illustrato alla Camera dei Deputati le tre regole alla base del provvedimento che verrà pubblicato tra mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre.

Smentita, quindi l’ipotesi circolante nelle scorse ore di una stretta sui locali con chiusure anticipate alle 22.00 o alle 23.00. Resta, invece, nei piani del Governo, la svolta della mascherina obbligatoria all’aperto su tutto il territorio nazionale. Si conferma, inoltre, la volontà, già annunciata dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, di prorogare lo Stato di Emergenza fino 31 gennaio 2021.

«L’indirizzo del Governo – ha spiegato il Ministro della Salute Roberto Speranza questa mattina alla Camera dei Deputati – è confermare le misure di sicurezza già in vigore, ma provando a dare un segnale al paese di un rafforzamento di queste misure, in ragione dell‘aumento del numero dei casi sul territorio nazionale».

Tre le regole fondamentali che costituiranno l’asse portante del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) del 7 ottobre 2020: «La prima – ha chiarito Speranza – è quella di un uso corretto delle mascherine, strumento essenziale per contrastare la diffusione del covid-19. Nel Dpcm valutiamo l’estensione dell’obbligo dell’uso di mascherine in maniera continuativa anche all’aperto; la seconda, il distanziamento di almeno un metro unito al  divieto di assembramenti; la terza, di natura igienica, il lavaggio delle mani. Su queste tre regole essenziali è costruito il Dpcm che approveremo nella giornata di domani, mercoledì 7 ottobre. Su queste regole c’è la piena condivisione della comunità scientifica internazionale; rispettarle significa tenere la curva dei contagi sotto controllo ed evitare di mettere in difficoltà il nostro servizio sanitario nazionale».

Nessuna traccia, quindi, di un coprifuoco per i locali, già smentito da fonti provenienti da Palazzo Chigi. Il nuovo Dpcm andrà a “sostituire” il precedente, in scadenza il 15 ottobre, e dovrebbe rimanere in vigore per un mese. Quali sono quindi i prossimi passi? Dopo il confronto con le Camere, il Governo si incontrerà con i rappresentanti di Regioni, Comuni e Province per condividere le misure, dopodiché – in teoria domani stesso – il Dpcm verrà firmato.

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