Coronavirus, pronta la nuova ordinanza De Luca per Messina: cosa prevede

“Coprifuoco” nel weekend in centro città, con autocertificazione per gli spostamenti, orari e turni differenziati per le scuole di secondo grado e nuove regole per ristoranti, bar, rosticcerie e locali: sono questi i punti salienti della nuova ordinanza redatta dal sindaco Cateno De Luca, e concordata con la Prefettura, per contrastare la diffusione del coronavirus a Messina.

Concordata con la Prefettura, la nuova ordinanza sul tavolo del sindaco Cateno De Luca è nata per limitare la diffusione dell’epidemia coronavirus, i cui contagi, negli ultimi giorni, appaiono in decisa salita. Obiettivo del provvedimento, ha spiegato il Primo Cittadino, è «evitare che la situazione degeneri».

Coronavirus a Messina: cosa prevede l’ordinanza De Luca del 23 ottobre 2020

Vediamo, in anteprima, le principali misure di contrasto al coronavirus previste per Messina dalla nuova ordinanza sindacale in vigore dalle 18.00 del 30 ottobre 2020 e fino al 30 novembre 2020.

Limiti agli spostamenti notturni (“coprifuoco”)

Nelle giornate di venerdì, sabato e domenica nelle aree tra il viale Boccetta e il viale Europa, dalle 00.30 alle 05.00 sono consentiti solo gli spostamenti comprovati da esigenze lavorativi o situazioni di necessità, urgenza o salute. È consentito il rientro al domicilio, residenza. Per gli spostamenti nella zona e negli orari sopraindicati occorrerà compilare e firmare un’autocertificazione.

Discoteche, feste e cerimonie

Sono vietate le attività di sale da ballo, discoteche e locali analoghi, all’aperto o al chiuso; così come le feste private nei locali. Per le cerimonie, come matrimoni o battesimi, è previsto un numero massimo di invitati ed è di 30 partecipanti. Nel conteggio, però, non vanno inclusi conviventi, congiunti e parenti e affini fino al secondo grado.

Ristoranti, bar, pub e altri locali

I servizi di ristorazione (come ad esempio bar, pub, ristoranti, chioschi e locali che svolgono attività simili) sono consentiti, ma con delle differenze. Dove è prevista la somministrazione al tavolo si può rimanere aperti dalle ore 5.00 alle ore 24.00 con un massimo di 6 persone per tavolo; se non è previsto il servizio al tavolo, è consentito rimanere aperti dalle 5.00 alle 18.00. È comunque consentito l’asporto fino alle 24.00. Per il riordino del locale c’è una tolleranza di massimo 30 minuti.

Scuola

Nella scuola secondaria di primo e di secondo grado il numero di studenti per aula deve consentire, sulla base delle dimensioni della stessa, il rispetto del metro di distanza “tra le rime buccali degli alunni”. Nel caso non sia possibile, i dirigenti scolastici dovranno ricorrere ai turni pomeridiani o, in alternativa e in maniera complementare, la didattica a distanza.

Nelle scuole secondarie di secondo grado – pubblica, privata e paritaria – le lezioni non dovranno iniziare prima delle 10.00.

Trasporto pubblico locale: misure per bus e tram ATM

Atm Messina Spa deve incrementare il numero di corse diurne ricorrendo anche all’uso di vettori privati. La partecipata dovrà, inoltre, rimodulare l’orario di esercizio notturno tra le 00.30 e le 5.00.

Pubbliche amministrazioni ed enti pubblici

Pubbliche amministrazioni ed enti pubblici dovranno rimodulare gli orari del personale in presenza, assicurandone un’articolazione in fasce orarie differenziate e scaglionate, in modo da assicurare il distanziamento ed evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico. Per gli uffici comunali il lavoro in presenza non dovrà essere inferiore al 50% dell’orario di lavoro. Per garantire i servizi e la sicurezza dei dipendenti sarà possibile prevedere turni meridiani e antimeridiani, e la presenza anche il sabato mattina.

Si procederà, inoltre, a valutare quali servizi possono essere garantiti anche mettendo parte del personale in smart working.

Referendum di Montemare

Il Referendum per la costituzione del comune di Montemare previsto per il 13 dicembre 2020 è, per il momento, sospeso. La disposizione resta in vigore fino alla fine dell’emergenza o comunque fino al 31 gennaio 2021.

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