assembramento a piazza duomo durante l'accensione del natale a messina

Cateno De Luca “accende” il Natale di Messina, l’assembramento è servito

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«State distanti, non vi assembrate», gridava ieri il sindaco Cateno De Luca durante il suo tour delle piazze di Messina per “accendere” il Natale in città. Parole cadute nel vuoto, come prevedibile inascoltate, e gli assembramenti, soprattutto a piazza Cairoli, ci sono stati. Carta canta, come si suol dire. O meglio, le foto scattate da giornalisti, cittadini e pubblicate sui social dal Primo Cittadino stesso ne sono una prova schiacciante. Immediate le polemiche, sia da parte di alcuni consiglieri comunali che dei follower del Sindaco.

Ieri, 8 dicembre 2020, Cateno De Luca ha presenziato all’accensione dell’albero di Natale di piazza Cairoli e in altri luoghi della città per dare il via alle festività. L’annuncio, criptico ma neanche tanto, era stato fatto sulla sua pagina Facebook: «Un Natale di… affetti speciali start. Stasera alle ore 18:00 accendiamo!». E ancora, in un post successivo «Tra poco accediamo in diretta alle ore 18:00 in punto!». Fatto sta che a piazza Cairoli, così come ai piedi del Duomo in molti aspettavano chiedendo quando sarebbe arrivato il Primo Cittadino. E mentre di fronte alla Cattedrale la Municipale faceva rispettare il divieto di stazionamento invitando le persone a non sedersi sulle panchine, a piazza Cairoli il sindaco iniziava la live sulla sua pagina Facebook.

A diretta iniziata, di fronte alle immagini da cui si vedeva che, oggettivamente, diverse persone si erano avvicinate e – usiamo ancora una volta questo termine, per quanto brutto sia, – “assembrate”, in molti hanno cominciato a commentare. Il consigliere comunale Giandomenico La Fauci citava, ironico, «Vi raccomando sono vietati gli assembramenti e stazionare nei luoghi pubblici» attraverso i social, mentre diversi cittadini commentavano in maniera analoga il video della live.

De Luca si è difeso: «Abbiamo fatto di tutto per rispettare le distanze di sicurezza e ringrazio le forze dell’ordine per il non facile lavoro svolto nel tentativo di contenere l’entusiasmo e la partecipazione emotiva della gente. La mia presenza si è limitata a qualche decina di minuti, selfie compresi, proprio per evitare assembramenti. Comunque, chi vuole trovare sempre un motivo per criticare ora potrà spostare il tiro dall’albero al… passante!».

Ed è vero, più o meno. Le “tappe” sono durate relativamente poco – qualche decina di minuti le principali, anche meno le secondarie –, la Polizia Municipale cercava di far allontanare la gente, il Sindaco stesso ha detto più volte ai cittadini di non assembrarsi, ma la folla c’era ed era difficile da gestire. Ora, la domanda è semplicemente una: non si poteva “accendere” il Natale in un altro orario? Alle 21.00 o dopo le 22.00, magari, in un momento in cui i negozi erano chiusi e la gente comunque doveva rimanere o ritornare a casa per via del coprifuoco? Dubitiamo che il Primo Cittadino, per una questione lavorativa, possa farsi il problema di “violare” il coprifuoco, rientrerebbe senza troppe discussioni nelle eccezioni concesse. Invece no, la scelta è ricaduta sulle 18.00 di pomeriggio di un giorno festivo in cui verosimilmente molte persone si sarebbero incontrate in centro per fare una passeggiata o qualche acquisto natalizio.

Gli assembramenti erano più che prevedibili, e no, non è stato fatto tutto il possibile per evitarli. “Fare tutto il possibile”, in questo caso, sarebbe stato evitare l’apparizione pubblica, i selfie, la diretta – lo ripetiamo – in centro città alle 18.00 del pomeriggio di un giorno festivo.

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