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Casello di Villafranca, De Leo: «Ancora nessun rimborso del pedaggio, beffa per gli utenti»

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Che fine ha fatto il rimborso del pedaggio del casello di Villafranca Tirrena-Ponte Gallo nell’autostrada A20 Messina-Palermo? La Regione Siciliana aveva annunciato lo scorso aprile che avrebbe cominciato ad erogare agli utenti un contributo sbloccato grazie a una dotazione di 1 milione e mezzo di euro. Era sembrata anche una risposta ai tanti cittadini che da decenni ne chiedono addirittura l’abolizione per i residenti. Da allora, però, dei rimborsi sembra non esserci alcuna traccia e più volte esponenti politici regionali hanno espresso la loro incredulità. Adesso arriva anche un’interrogazione all’Assemblea Regionale.

Il deputato messinese di Sud chiama Nord, Alessandro De Leo, insieme ai colleghi di partito De Luca, Balsamo, Geraci, La Vardera, Lombardo, Sciotto e Vasta, ha interpellato il Presidente della Regione e l’assessorato delle Infrastrutture, chiedendo lumi su questo indennizzo che non è mai arrivato.

«Ad oggi – scrivono i parlamentari regionali – da quanto riferito da segnalazioni degli utenti, malgrado il regolare invio delle richieste nei modi e nei termini previsti dal D.A. n. 04/GAB del 1° febbraio 2022, nessun contributo è stato erogato a titolo di rimborso nonostante quanto previsto dall’articolo 107 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9».

Nel frattempo tra Regione e CAS (Consorzio per le Autostrade Siciliane) c’è un rimpallo di responsabilità: mentre la prima attribuisce la competenza al concessionario autostradale, il secondo spiega che l’Assessorato non avrebbe provveduto all’erogazione dei fondi per rimborso del pedaggio del casello di Villafranca.

«La mancata erogazione del contributo a titolo di rimborso – dichiara l’onorevole De Leo – suona come una beffa a danno degli utenti, che dopo anni di richieste finalmente avevano trovato un seppur imperfetto riscontro alle proprie legittime istanze. Tutto ciò scredita di fatto l’azione stessa della Regione Siciliana, che si dimostra incapace, in concreto, di dare attuazione alle proprie iniziative. Peraltro, continua a sembrarci assurdo che gli abitanti di Messina debbano pagare un pedaggio per transitare all’interno della loro stessa città, laddove, in altri contesti, in Sicilia e nel resto d’Italia, analoghi attraversamenti urbani vengono qualificati come raccordi e come tali esentati stabilmente da pedaggio».

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