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Dalla spiaggia col miglior panorama alla fogna del Ringo: le contraddizioni di Messina

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La città con la spiaggia che detiene il miglior panorama d’Italia è la stessa dove, purtroppo, la fogna finisce in mare, inquinando le acque occupate giornalmente da bagnanti di tutte le età. Succede a Messina, nella spiaggia del Ringo, in quella litoranea tanto mozzafiato quanto dimenticata dalle istituzioni locali.

La denuncia, corredata da foto e video, arriva da Nino Micali, ex presidente del Cus UniMe, candidato alle ultime elezioni comunali nelle liste del centrosinistra e attivo per il suo impegno in difesa di questo particolare pezzo della costa peloritana.

La fogna invade la spiaggia del Ringo, Micali: «Degrado rispecchia città che non vuole cambiare»

«Spiaggia del Ringo. La fogna – scrive Micali su Facebook – ha ripreso a sgorgare riversando in mare liquame lì dove ogni giorno centinaia di persone, soprattutto anziani e famiglie, la usano per la balneazione. Il degrado di questo tratto di spiaggia rispecchia il volto di una città che non vuole cambiare».

Il contrasto con Capo Peloro, nominata una settimana fa dalla prestigiosa rivista americana National Geographic spiaggia con il panorama più bello d’Italia, appare imbarazzante di fronte al ribrezzo che suscitano queste immagini alle quali, in realtà, i messinesi sono abituati, che si tratti del Ringo, di San Saba o, perché no, di un qualsiasi altro comune della fascia tirrenica.

«Pochi giorni fa – conclude il post – tutti eccitati per un articolo che decantava la bellezza di Capo Peloro. Ora con la stessa eccitazione provate a indignarvi su questo schifo. Il mare del Ringo dove si sta riversando la m***a degli allacci abusivi è lo stesso di quello di Capo Peloro, lo stesso mare dello stretto di Messina. Speriamo in un pronto intervento istituzionale sia per risolvere il problema che sanzionatorio».

Cos’è cambiato rispetto a quattro giorni fa? Lo abbiamo chiesto sempre a Nino Micali, che il 2 luglio scorso, sempre su Facebook, l’aveva ribattezzata “la spiaggia della vergogna”: «Sino a ieri pomeriggio – osserva – c’era la stessa situazione». Ma i problemi del Ringo, com’è ben noto a chi è a conoscenza delle sue criticità, non si limitano soltanto alla presenza dei liquami fognari. «Provate – aggiunge Micali – a dare uno sguardo all’intera passeggiata del Ringo o più esattamente “Lungo mare Biagio Belfiore”: verricelli e barche abusive, ringhiera divelta e pericolosa, cestini di metallo tolti e non ripristinati».

L’estate sta finendo, ma i problemi di questa città e del suo bene più prezioso (il mare) non fanno altro che moltiplicarsi.

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