Baraccopoli di Messina. La proposta di legge approda alla Camera: in ballo 250 milioni di euro

È ufficiale: la proposta di legge per eliminare le baraccopoli di Messina e favorire l’inclusione sociale di chi oggi vive sotto tetti di eternit è stata depositata alla Camera dei Deputati. Il testo prevede, tra le altre cose, uno stanziamento di 250 milioni di euro per tre anni e diverse misure collaterali.

Ad annunciarlo, la parlamentare messinese Matilde Siracusano, firmataria del documento: «La proposta di legge – spiega la deputata di Forza Italia – affronta il problema socio-ambientale più grave in cui si dibatte ancora la città di Messina: la presenza di oltre 70 baraccopoli nel centro urbano del Comune. Un reticolato di casette e unità abitative “provvisorie”, malsane, coperte da eternit che sprigionano letali fibre d’amianto, senza fognature e senza alcun servizio o quasi, e che si è andato estendendo negli anni. Si tratta di insediamenti nei quali vivono circa 8mila persone in condizioni di estremo degrado, che rappresentano una vera e propria emergenza igienico-sanitaria, sociale e ambientale».

La proposta di legge arriva a pochi giorni dall’inaugurazione della mostra del fotografo messinese Federico Ficarra “Serie D. 7000 italiani nella baraccopoli di Messina”, ancora in corso alla Camera dei Deputati, e della visita (contestata da alcuni cittadini) dei parlamentari del centrodestra alle baracche della città dello Stretto.

Cosa prevede la proposta di legge per eliminare le baraccopoli di Messina

La proposta di legge finalizzata a eliminare le baracche di Messina è stata presentata da Matilde Siracusano, sottoscritta dalla capogruppo di Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini, dal capogruppo di Fratelli d’Italia a Montecitorio, Francesco Lollobrigida, dal vice capogruppo della Lega alla Camera, Alessandro Pagano, e da numerosi parlamentari dei tre partiti.

Il documento prevede:

  • uno stanziamento di 250 milioni di euro per gli anni 2020, 2021 e 2022;
  • la nomina a Commissario straordinario del Sindaco di Messina. Questi potrà avvalersi dell’Agenzia per il Risanamento (Arisme);
  • l’istituzione di Zes (Zona economica speciale), che dovrebbe servire a ridare slancio alle attività imprenditoriali e agli investimenti nell’area del comune di Messina;
  • interventi per garantire l’inclusione sociale e la formazione professionale delle persone che attualmente vivono nelle baracche finalizzati a favorire il loro ingresso nel mercato del lavoro.

La proposta di legge è, attualmente, solo una proposta. La Camera dei Deputati dovrà analizzarla e discuterla per valutare se modificarla, approvarla o bocciarla, e avviare l’iter per la trasformazione in legge.

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