La Gelmini visita le baracche di Messina, ma i residenti protestano a gran voce

Stamattina Mariastella Gelmini ha visitato le baracche di Messina, ma a non è stata accolta come sperava. Gli abitanti della baraccopoli di Camaro San Paolo hanno bloccato la strada, mentre a Fondo Fucile è stata accolta dai residenti in protesta.

«Se ne deve andare – grida uno degli abitanti. Siamo qua in mezzo ai topi e all’umidità. Non si può vivere così». Ma, nonostante l’accoglienza non proprio calorosa, la Deputata di Forza Italia, accompagnata dai colleghi di Matilde Siracusano (organizzatrice della mostra sulle baraccopoli messinesi a Palazzo Montecitorio),  Nino Germanà, Francesco Scoma e Stefania Prestigiacomo, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui spiega il piano del gruppo di centrodestra per il risanamento della città dello Stretto.

«Come gruppo parlamentare abbiamo un piano per il mezzogiorno, lo abbiamo in parte già presentato, e prevede uno shock fiscale, agevolazioni per l’imprenditorialità. Abbiamo voluto, inoltre, mettere al centro l’ipotesi di una Zes (Zona economica speciale) per garantire gli investimenti in questo territorio. Stiamo ragionando di sanità, di servizi, e di un’ottimizzazione delle risorse europee. Forza Italia sul Mezzogiorno c’è, stiamo lavorando, anche la Regione sta facendo la propria parte. Dal rilancio del Sud dipende il rilancio del resto del Paese». Inoltre, sottolinea ancora Mariastella Gelmini, la Regione ha già dichiarato lo stato di emergenza e stanziato per Messina 50 milioni di euro.

Per le baracche di Messina, invece, ha aggiunto: «In Parlamento stiamo preparando una proposta di legge affinché il governo dichiari lo stato di emergenza, stanzi le risorse e consenta di risolvere l’assurda situazione delle baraccopoli a Messina: un’emergenza sociale, ambientale e sanitaria».

Ma prima di visitare le baraccopoli di Camaro San Paolo e Fondo Fucile insieme al presidente del CdA di Arisme Marcello Scurria e del vicesindaco Salvatore Mondello, i parlamentati si sono recati in visita a Palazzo Zanca. Nel corso dell’incontro, fanno sapere dal Comune: «la rappresentanza del Governo nazionale si è fatta carico del problema delle baracche di Messina dando seguito a quanto già prodotto dall’Amministrazione De Luca sia sotto il profilo amministrativo che operativo».

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