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Accorinti e ” lo sbarco di Santo Stefano”. Una donna lo attacca, una lo difende

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accorinti buonaOrmai è divenuto “Lo sbarco di Santo Stefano”, l’arrivo dei migranti avvenuto lo scorso 26 dicembre. Non è il primo e non sarà l’ultimo. Di diverso, però, dagli altri, ha la scia di polemiche che si sta portando dietro. A cominciare dalla lettera del prefetto Stefano Trotta, che il giorno dopo accusava amministrazione comunale e Protezione Civile di “assenza istituzionale”. Immediata la risposta dei vertici palermitani della Protezione: ” Ceravamo, eccome, allo sbarco dei migranti a Messina, chi non c’era erano i vertici di Palazzo Zanca. Irrintracciabili”.
Ovvio che non poteva mancare, a chiusura del “j’accuse”, la nota, affidata alla sua pagina di Facebook, del consigliere comunale, area NCD, Daniela Faranda, che scrive:

“Apprendo dalla stampa che l’amministrazione comunale è stata assente durante lo sbarco nel giorno di S.Stefano, dei quasi 900 migranti, lasciando che si occupassero di loro solo i volontari ed altri enti. Ritengo l’episodio talmente grave da meritare una spiegazione immediata alla città da parte del sindaco Accorinti che nonostante i proclami e gli slogan, non sente l’esigenza di coordinare ed organizzare un minimo di accoglienza nè tantomeno sente il dovere di essere presente allo sbarco, proprio lui che ha dato la disponibilità assoluta ad accogliere.
Il sindaco dov’era? E dov’era l’assessore alle politiche sociali ? E come mai non si è riusciti a mettersi in contatto con nessuno dell’amministrazione comunale?
Non é pensabile che manchi proprio il primo cittadino in una situazione di emergenza che coinvolge la città intera. Nessuna festività può giustificare tale comportamento.
Chi amministra ed ha promesso di occuparsi di Messina non può andare in vacanza ed essere irreperibile. La città pretende risposte.”

Voci, tante, sullo “sbarco di Santo Stefano”, e tra queste non poteva mancare quella di qualcuno che davvero, più di ogni altro, poteva dire la sua; quella di una donna che per difendere i migranti si è dimessa dal ruolo di esperta del sindaco, Clelia Marano. Secondo quanto riporta il “Carrettino delle idee”, Marano avrebbe dichiarato: “Conosco le procedure, la Prefettura o chiama un tavolo tecnico o manda la comunicazione. Quindi loro il 25 hanno mandato una comunicazione dicendo: visto che ne stanno arrivando 800, per favore aiutaci e collaborate, portate due tende della protezione civile. Quando c’eravamo io e Filippo Cucinotta le tende c’erano sempre state durante gli sbarchi. Ieri chi è aveva la competenza per l’amministrazione? Ci deve essere qualcuno, a una domanda di questo tipo non ti possono dire che non c’era nessuno, ci doveva essere qualcuno che coordinava. Io, l’unica cosa che voglio dire è che un sindaco non deve essere presente allo sbarco. Io devo dire la verità, non funziona così, funziona diversamente. Se al Comune arriva la comunicazione della Prefettura di una richiesta di collaborazione, gli Assessori competenti o il Capo di Gabinetto devono avvertire la protezione civile comunale. Perché il Sindaco può anche non essere in città.
Non è colpa del Sindaco, assolutamente. Io devo essere onesta, Renato Accorinti è sempre venuto agli sbarchi. Su 18 sbarchi che io ho fatto, anche per soli 5 minuti, Renato è passato, e in quelle rare volte che non si è fatto vedere era perché si trovava fuori Messina.”

Dove sarà la ragione? Una cosa è certa, il sindaco di Messina, qualcosa a riguardo dovrà pur dirla.

Patrizia Vita

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