Fondi PNRR a Messina, Coalizione Civica: «De Luca il fuggitivo si arrampica sul nulla»

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È scontro a Messina tra centrosinistra e Sicilia Vera. L’oggetto del dibattito? Le risorse del PNRR e le dimissioni anticipate del sindaco Cateno De Luca. A “scagliare la prima pietra” è stato il deputato PD Francesco Boccia, in visita nella città dello Stretto lo scorso venerdì 6 maggio per manifestare l’appoggio del partito al candidato sindaco Franco De Domenico. Immediata la replica dell’ex Primo Cittadino, cui risponde Coalizione Civica.

Le elezioni amministrative a Messina si avvicinano e si intensificano gli scontri tra fazioni. Da questo punto di vista, quello appena trascorso è stato un weekend piuttosto “caldo”, che ha visto contrapposti il centrosinistra e lo schieramento che appoggia il candidato sindaco Federico Basile. Venerdì, a margine dell’evento dedicato all’avvio della campagna elettorale di Franco De Domenico, il deputato e responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale, Francesco Boccia, ha attaccato Cateno De Luca, definendolo «un sindaco che ha tradito la sua città».

Boccia contro De Luca: «Ha tradito Messina, l’ha calpestata»

Questa la dichiarazione che ha fatto nascere lo scontro: «Cateno De Luca? – ha affermato Boccia. Un sindaco che ha tradito la sua città. L’ha calpestata. Ha pensato alla sua ambizione personale dimettendosi per candidarsi in Regione nel momento più delicato della città. Nei mesi in cui le città metropolitane potevano ottenere le risorse del PNRR lui si dimetteva, paralizzando la città per mesi. Scuola, sanità, transizione digitale, transizione ecologica, trasporti locali. Per lui tutto inutile. Ha buttato via milioni di euro danneggiando Messina e tutta la Provincia. Noi con Franco De Domenico riporteremo Messina al centro dei programmi del sud e conterà, come è successo a Napoli con Manfredi, sul tavolo nazionale. Messina è mare, cultura, terra, industria. Ma con De Luca è stata solo un triste palcoscenico da propaganda. Con De Domenico Messina sarà una città modello, così come merita».

La replica di De Luca: «Attacco strumentale»

A replicare, prima Cateno De Luca, che ha accusato l’ex Ministro agli Affari Regionali e alle Autonomie di avergli scagliato un «attacco strumentale» e di «ignorare i risultati raggiunti a Messina dall’Amministrazione». «Il comune di Messina – ha scritto l’ex Sindaco in una nota – grazie al lavoro dell’amministrazione comunale ha dimostrato di essere interlocutore affidabile per la spesa pubblica, nel 2018 eravamo ultimi in classifica. Vogliamo poi ricordare all’ex ministro Boccia che la Città metropolitana di Messina ha primeggiato anche per il Masterplan con 49 interventi inseriti di cui 35 dotati di copertura finanziaria, per un importo complessivo di 332 milioni di euro».

«Messina – ha aggiunto – è stata l’unica città d’Italia che, in piena pandemia covid ha avviato una ricognizione di tutte le risorse finanziarie disponibili nel quadro delle risorse libere dei diversi programmi operativi regionali e nazionali (PON, POR, PAC, FEAD, 328/00 e FSC, PAC) per contenere immediatamente gli effetti della crisi sociale ed economica attraverso misure di integrazione e sostegno al reddito, liquidità e finanziamento di ammortizzatori sociali alle famiglie. È stata messa in campo una manovra finanziaria di 39.190.475,13 euro per aiuti a famiglie e imprese e per sgravi tributari in conseguenza all’emergenza sanitaria da COVID 19 secondo il Regolamento (UE) 2020/558 per la riprogrammazione dei Programmi dei Fondi strutturali 2014-2020 per certificare le spese per l’emergenza Covid-19 al tasso di cofinanziamento UE al 100%».

«Questi – conclude Cateno De Luca – sono fatti che non possono essere ignorati. La richiesta di confronto che nel corso di una trasmissione televisiva è stata lanciata da Boccia nei confronti dell’ex assessore Dafne Musolino si faccia al più presto su questi dati incontrovertibili. Aspettiamo con ansia questo momento, intanto faremo avere all’ex ministro Boccia gli schemi di tutti gli interventi che riguardano non soltanto il pacchetto Covid, ma anche i finanziamenti in ambito comunale e per la città Metropolitana di Messina per consentirgli di studiare e arrivare preparato al confronto».

A supportare le parole dell’ex primo cittadino, il vicesindaco Carlotta Previti.

Coalizione Civica contro De Luca: «Basile non sa che dire, De Luca il fuggitivo si arrampica sul nulla»

A replicare a Cateno De Luca e Carlotta Previti è Coalizione Civica per Messina, lista appartenente alla coalizione di centrosinistra a sostegno del candidato sindaco Franco De Domenico alle prossime elezioni amministrative 2022. Gli esponenti della lista, innanzitutto, criticano la replica dell’ex Primo Cittadino, accusandolo di «mettersi sul petto medaglie non sue». «I soldi che ha speso – scrivono – li aveva ricevuti in eredità dall’Amministrazione precedente, cioè quella di Renato Accorinti, così come i progetti sui quali ha rendicontato»

Ciò che però sottolineano gli esponenti della Coalizione è che «circa l’accusa di avere lasciato Messina indietro a tutti sul PNRR, non risponde, ancora una volta scappa. De Luca peggio di Schettino. De Luca ha abbandonato la nave quando la nave aveva più bisogno di essere governata, temendo, a ragione, schianti sul riequilibrio su cui aveva raccontato una montagna di bugie».

«Il PNRR – aggiungono – imponeva scadenze ai Comuni per presentare progetti, ad esempio per: “Rigenerazione urbana” (30 aprile), “Infrastrutture sociali per aree interne” (16 maggio), “Forestazione urbana per Città Metropolitane” (30 Maggio), “Asili nido regioni del sud” (31 maggio), “Innovazione digitale – migrazione cloud” (22 luglio), “Servizi digitali” (2 settembre). Nel momento in cui arrivano fondi preziosi cosa farebbe un sindaco che ha a cuore l’interesse della sua città? Creerebbe una task-force operativa dedicata solo al PNRR, si concentrerebbe nell’ultimo anno e mezzo di mandato per garantire alla città risorse, occupazione, sviluppo, penserebbe solo a questo per il bene di Messina, dei messinesi e dell’intera comunità metropolitana».

«Cosa ha fatto invece De Luca? – concludono. Ha calpestato gli interessi della città, abbandonandola a metà febbraio sull’orlo del dissesto per i suoi interessi politici, sapendo che i mesi persi sono un danno per Messina, perché i fondi non spesi verranno destinati alle città più virtuose. Ciliegina sulla torta di questo disastro amministrativo: ha proposto come sindaco un candidato inesistente: Federico Basile, che, su tutti i temi della città, tace. Evidentemente non sa che dire».

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