Elezioni. Giuseppe Conte a Messina: «Occorre una squadra di amministratori credibile»

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Il giorno della visita di Giuseppe Conte a Messina è arrivato. Il leader del Movimento 5 Stelle è giunto in città per sostenere la candidatura di Franco De Domenico alle elezioni amministrative del 12 giugno. In centinaia si sono ritrovati a Piazza Unione Europea per ascoltare le parole dell’ex Premier che ha parlato di turismo, sviluppo, lavoro e redito di cittadinanza. Non sono mancate le frecciatine a Cateno De Luca e alla sua amministrazione, su cui si sono espressi anche Franco De Domenico e Valentina Zafarana. Interventi basati sul confronto tra il passato e i progetti del centrosinistra per il futuro di Messina.

Franco De Domenico: «Messina ha bisogno di coesione»

Il candidato sindaco alle elezioni di Messina Franco De Domenico ha affermato: «Noi non guardiamo ai nostri interessi, ma agli interessi di questa città che per 4 anni  è stata vilipesa, ingiuriata. È stato seminato odio. I cittadini sono stati trattati come sudditi. Messina oggi ha bisogno di coesione, di uomini equilibrati, di una squadra forte e coesa, di poter afferrare le risorse che ci sono e di saperle spendere. Ci vogliono uomini che sappiamo spendere bene le risorse, perchè le risorse ci sono. Grazie all’opera fatta con l’Unione Europea, siamo riusciti a portare risorse importanti, che non ci sono state regalate. Sono risorse che servono a ridurre il gap infrastrutturale, sociale, reddituale. Se spendiamo bene queste risorse riparte il Sud, riparte Messina. Siamo una coalizione che rappresenta i valori di chi guarda alle disuguaglianze con l’obiettivo di ridurle e non di sfruttarle».

Rivolgendosi a Giuseppe Conte, De Domenico ha concluso dicendo: «Una volta alla guida di questa città vi chiederemo aiuto, perchè la città ha bisogno di un patto. Così come è stato fatto per Napoli, abbiamo bisogno di un patto per Messina perchè, quando andremo a rifare il Piano di riequilibrio, sarà necessario liberare risorse per lo sviluppo e per farlo serve uno Stato che ci guardi con attenzione e che si fidi di noi».

Valentina Zafarana: «Sviluppo e lavoro per restare a Messina»

Valentina Zafaranza, vicesindaco designato del centrosinistra, ha definito l’ex sindaco della città dello Stretto «fuggitivo», invitando i cittadini a rompere con il passato. «Il 12 giugno noi dobbiamo fare una scelta tra il passato, un passato buioi, in cui abbiamo vissuto una reale emergenza democratica e il futuro, un futuro di crescita, perchè ci sono delle risorse economiche per poter creare sviluppo, lavoro e opportunità. Restare a Messina e non essere costretti ad andare via.

Abbiamo avuto un sindaco uscente che ha abbandonato la città, ha moltiplicato poltrone e partecipate, ha aumentato anziché diminuire i costi della macchina comunale. Basta menzogne, basta annunci. Franco De Domenico metterà al centro il vero risanamento della macchina amministrativa, perchè senza questa non si possono garantire servizi efficienti ai cittadini».

Giuseppe Conte: «A Messina una squadra di amministratori credibile»

È stato poi il turno del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte che nel suo intervento ha parlato dei punti caldi di questa campagna elettorale, tra cui: reddito di cittadinanza, salario minimo e turismo. «Se prendiamo un impegno lo porteremo alla fine. L’impegno inizia dal riequilibrio dei conti. Dobbiamo completare quest’opera perchè sennò non c’è prospettiva di una sana amministrazione. Abbiamo fatto un patto per Napoli, possiamo farlo anche qui ma occorre una squadra di amministratori credibile. Bisogna risanare il bilancio di questa città, bisogna rendere ancora più efficiente la macchina comunale: è la prima premessa per poter operare azioni volte a migliorare la vita di voi messinesi. C’è tanto da fare, ci sono i soldi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Messina merita un’importante quota ma occorre avere una squadra di amministratori che la sappia spendere nel vostro interesse, per la rigenerazione urbana, la liberazione del fronte mare, il completamento del Porto di Tremestieri e tutte le iniziative che sono già in cantiere.

Noi vi garantiamo massima legalità, massima trasparenza, massimo ascolto e massima partecipazione ma dovete anche voi volerci bene con il vostro sostegno. Abbiamo bisogno di realizzare una transizione digitale, in Sicilia non c’è cablaggio, dobbiamo migliorare le nostre scuole, gli asili nido. Il calo demografico: non possiamo chiedere ai giovani messinesi di essere degli erori. Come si fa a far figli se non ci sono asili, scuole adeguate, se non ci sono sostegni alle giovani coppie?

Trovo indegno che dei politici che guadagnano 500 euro al giorno, vogliano togliere 500 euro al mese a chi non ha di che mangiare. Non possiamo permettere che un lavoratore prenda 3/4 euro lordi l’ora: salario minimo. Il problema è diventato ancora più difficile e riguarda tutto il ceto medio. Caro bollette, caro energia, caro benzia… Alcuni ortaggi, frutta +2 euro. Con questi aumenti anche il ceto medio non ce la fa più. Se continua questa guerra sarà sempre peggio. Ecco perchè questo è il momento in cui, anche a livello nazionale, bisogna intervenire sul cuneo fiscale per rendere più pesanti le buste paga dei lavoratori».

 

 

 

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