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Elezioni, De Domenico sul piano FS: «Servono investimenti per l’area dello Stretto»

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Nei giorni scorsi, il Gruppo Ferrovie dello Stato ha presentato il Piano Industriale 2022-2031, che prevede lo stanziamento di circa 20 miliardi per il potenziamento ferroviario in Sicilia; su questa pianificazione e i relativi interventi, in vista delle elezioni amministrative di giugno 2022, si è espresso il candidato a sindaco di Messina per il centrosinistra, Franco De Domenico.

«Siamo felici di leggere i numeri del nuovo Piano industriale 2022/2031 del Gruppo Ferrovie dello Stato, – ha detto il candidato De Domenico – sia per l’enorme investimento, 190 miliardi di euro nel Paese, dei quali 20 in Sicilia, sia per la ricaduta occupazionale: si parla di 40mila nuove assunzioni. Purtroppo per noi abitanti e, quindi, pendolari e viaggiatori, nell’area dello Stretto di Messina, la felicità è davvero contenuta».

Secondo Franco De Domenico, infatti, i piani di investimento del Gruppo FS lascerebbe fuori l’area dello Stretto. «Oltre all’investimento “del ferro”, circa 9,3 miliardi per il nuovo collegamento veloce Palermo – Catania – Messina (omettendo però il completamento del doppio binario nella tratta Messina – Palermo), noi messinesi (e calabresi) – continua il candidato del centrosinistra alle prossime amministrative – abbiamo bisogno però anche di investimenti che riguardino l’area dello Stretto».

Amministrative Messina 2022

Dopo aver designato Valentina Zafarana come vicesindaco, Franco De Domenico interviene sul Piano Industriale presentato dal Gruppo Ferrovie dello Stato e sulla continuità territoriale nello Stretto di Messina. «Il governo – continua la nota –, nei fondi del Pnrr, ha destinato anche risorse per lo svecchiamento della flotta di Blu Jet e quindi l’acquisto di nuovi mezzi veloci. Il problema è che il bando di gara è stato fatto, ma la gara è andata deserta, questo significherà altri tempi d’attesa. L’Autorità di sistema portuale dello Stretto ha intercettato fondi, in parte del Pnrr, per il Piano operativo triennale per gli hub di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni.

Reputo dunque, nell’interesse della comunità dello Stretto, che il prossimo sindaco, invece di isolare ancora più la nostra città, dovrà essere guida e sintesi delle richieste del territorio ai tavoli di sviluppo nell’interesse della comunità dello Stretto, confrontandosi e chiedendo da subito una funzionale continuità territoriale, con servizi e strutture adeguate e moderne, oltre che tariffe calmierate per i residenti, visto che, a fronte di servizi insufficienti e carenti, i prezzi dell’attraversamento dello Stretto sono ancora alti». E proprio sui fondi del Pnrr si è concentrato il primo intervento della Zafarana che ha incontrato con il candidato De Domenico i referenti della Confesercenti di Messina.

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