candidati sindaco di messina elezioni comunali 2026: Gaetano Sciacca, Marcello Scurria, Federico Basile, Antonella Russo, Lillo Valvieri

Elezioni comunali 2026: chi sono (e cosa hanno fatto) i candidati a sindaco di Messina

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Manca meno di un mese alle elezioni comunali che interesseranno Messina il 24 e 25 maggio 2026 e con la presentazione delle liste la rosa dei candidati alla carica di Sindaco è ormai ufficiale: andando rigorosamente in ordine alfabetico abbiamo il primo cittadino uscente, Federico Basile; la consigliera comunale PD, Antonella Russo; l’ex Capo del Genio Civile di Messina, Gaetano Sciacca; l’ex subcommissario per il risanamento Marcello Scurria e il barbiere e parrucchiere Lillo Valvieri.

Tutti volti abbastanza noti della vita politica e civile messinese che tra santini, reel e post polemici, hanno invaso le bacheche social dei messinesi nelle ultime settimane. Ma facciamo un po’ d’ordine e vediamo chi sono, qual è il loro curriculum e alcune delle loro proposte per la città dello Stretto.

Chi sono i candidati a sindaco di Messina alle elezioni comunali 2026

Il sindaco uscente, Federico Basile

Partiamo dal più noto, Federico Basile, ex sindaco di Messina, che ha rassegnato le dimissioni a febbraio 2026, persa la maggioranza in Consiglio Comunale, proprio come il suo predecessore Cateno De Luca. È il candidato di Sud chiama Nord ed è l’unico degli aspiranti primi cittadini di Messina ad avere una pagina Wikipedia.

Classe 1977, si è laureato in Economia e commercio all’Università degli Studi di Messina nel 2001 ed è dottore commercialista. Prima di diventare sindaco della Città dello Stretto ha ricoperto diversi incarichi, tra i quali: quello di componente e poi presidente del Collegio dei revisori dei conti di Palazzo Zanca dal 2013 al 2018; quello di Presidente del Nucleo di Valutazione della Città Metropolitana di Messina; e infine,  dall’agosto 2020 al febbraio 2022 Direttore Generale del Comune di Messina, incarico da cui si è dimesso per candidarsi alle elezioni comunali di quell’anno.

Nelle ultime settimane ha presentato il suo programma in una serie di conferenze stampa. Tra i punti principali: transizione ecologica e Green Deal, con l’obiettivo di ridurre le emissioni del 40% entro il 2030 (come da indicazioni dell’Unione Europea); digitalizzazione dei servizi pubblici, dai parcheggi alle isole ecologiche h24; decentramento; potenziamento del waterfront per attrarre turismo; welfare di comunità; sicurezza cittadina, con misure come quella dei vigili di quartiere e una migliore illuminazione. Tutti elementi che rientravano già nel programma delle scorse elezioni. Sul Ponte la sua posizione sembra più orientata sul sì che sul no, ma ha più volte sottolineato l’importanza di tutelare la città dello Stretto e di realizzare le opere complementari.

Antonella Russo, candidata del centrosinistra

Classe 1969, Antonella Russo è avvocata e consigliera comunale del Partito Democratico a Messina. È stata componente del Coordinamento Pari Opportunità di Uil CSP Messina; responsabile legale del Centro Mobbing Uil CSP Messina. È titolare di un proprio studio legale nella città dello Stretto, con specializzazione in casi riguardanti diritto del lavoro, diritto di famiglia, diritto sindacale, diritto civile, diritto societario e diritto commerciale. È entrata per la prima volta in Consiglio Comunale nel 2013 con il Partito Democratico, poi riconfermata alle successive tornate elettorali.

Scelta dal Partito Democratico come candidata alla carica di sindaco di Messina per le correnti elezioni comunali che interesseranno la città dello Stretto il 24 e 25 maggio 2026, è sostenuta dal cosiddetto campo largo, che conta al suo interno le varie espressioni cittadine del centrosinistra, la lista Controcorrente legata all’ex Iena e deputato ARS Ismaele La Vardera e il Movimento 5 Stelle.

Attenta a diritti civili e questioni di genere (parità salariale, imprenditoria femminile, contrasto alla violenza, diritti della comunità LGBTQIA+), ha firmato il “patto NO Ponte” insieme a Gaetano Sciacca, ha fatto campagna per il “NO” al referendum sulla giustizia del marzo 2026. Durante la campagna elettorale ha sottolineato la necessità di frenare lo spopolamento promuovendo uno sviluppo che valorizzi le competenze dei giovani, tutelare la classe media e offrire un sostegno concreto a lavoratori e imprese. Tra i punti centrali del suo programma ci sono l’idea di trasformare Messina in una «vera città del mare» attraverso una strategia turistica strutturata e liberare la città dal traffico pesante, prestando una maggiore attenzione all’ambiente.

L’ex ingegnere capo del Genio Civile, Gaetano Sciacca

Noto nella città dello Stretto per aver ricoperto l’incarico di Ingegnere Capo del Genio Civile di Messina dal 2007 al 2014, Gaetano Sciacca non è nuovo alla politica. È stato il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle per le elezioni comunali del giugno 2018, a seguito delle quali è entrato in Consiglio Comunale, per poi rassegnare le proprie dimissioni a novembre dello stesso anno per ragioni professionali. Negli anni ha ricoperto diversi ruoli nella pubblica amministrazione, è stato Dirigente Tecnico della Regione Siciliana, e ha fondato, nel 2023 il comitato civico “Messina 3S – Sviluppo, Sostenibilità, Sicurezza”.

La sua candidatura alle elezioni comunali 2026 è sostenuta dal movimento Rinascita Messina, dall’ex magistrato ed ex senatore Angelo Giorgianni, candidato alla presidenza della regione e coordinatore regionale dei movimenti separatisti e indipendentisti siciliani, e dal Partito Comunista Italiano. Al suo fianco anche l’architetto Nino Principato, ex componente del Consiglio d’Amministrazione del Teatro Vittorio Emanuele, oltre che volto noto della società civile messinese. Nella sua squadra anche l’ex assessore regionale Federico Martino, che guiderebbe un assessorato dedicato alla Pace, con un’attenzione particolare alla Striscia di Gaza.

I suoi cavalli di battaglia sono viabilità e messa in sicurezza del territorio, temi centrali su cui ha improntato buona parte della sua campagna elettorale. Ha espresso “netta contrarietà alle condizioni imposte per la realizzazione del ponte” e richiede la “revisione totale del progetto”. A tal proposito, è firmatario, insieme alla candidata del centrosinistra, del “patto No Ponte”, siglato a Torre Faro lo scorso marzo.

Il candidato del centrodestra, Marcello Scurria

Avvocato, ex presidente dell’Arisme (l’Agenzia per il risanamento di Messina) e, dal marzo 2023 al febbraio 2025, subcommissario al Risanamento della città dello Stretto, Marcello Scurria ha un profilo decisamente tecnico. È specializzato in diritto amministrativo, negli anni ha svolto attività di consulenza giuridica per Enti locali; è stato Componente la Commissione di studio per la riforma del codice di procedura penale presso l’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia; ha svolto attività di “esperto” giuridico per sindaci di diversi comuni della provincia di Messina.

Sebbene in passato abbia militato nel centrosinistra, da tempo è vicino al centrodestra, che lo ha scelto come candidato a sindaco della città dello Stretto per le elezioni amministrative 2026. Lo sostengono, tra gli altri, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, il Partito Repubblicano, il Partito Animalista.

Negli ultimi mesi ha lanciato una campagna social martellante in cui critica aspramente l’amministrazione Basile, a partire dal modo in cui sarebbero stati spesi (o non spesi) i fondi pubblici ricevuti in questi anni e dalla gestione dell’annosa questione “Piano di riequilibrio”. Vede nel Ponte un’opportunità per lo sviluppo economico della città e ha sottolineato la necessità di creare una “Città Metropolitana dello Stretto” che unisca Messina e Reggio Calabria. Tra le proposte presentate nelle ultime settimane, quella di salvare l’Archivio di Stato di Messina; riqualificare la Zona Falcata e la Real Cittadella, con l’obiettivo di renderle anche un’attrazione per i turisti. Ha poi sottolineato la necessità di mantenere un dialogo aperto con le parti sociali, realizzare un decentramento amministrativo a tutti gli effetti e sostenere i lavoratori.

L’outsider, Lillo Valvieri

Barbiere e parrucchiere, con un’attività sua piuttosto nota in via Garibaldi, Lillo Valvieri è il vero outsider di questa tornata elettorale ma non del tutto nuovo alla partecipazione attiva e alla politica. Già presidente dell’Associazione “Le vetrine di via Garibaldi”, nel 2022 si era candidato con una lista civica alla carica di presidente della IV Municipalità.

Annunciando la sua candidatura a sindaco di Messina, Valvieri ha dichiarato di aver preso questa decisione perché deluso dallo scenario politico messinese e volenteroso di fare la differenza. La sua campagna elettorale è stata caratterizzata da brevi video pubblicati sui social per condividere le proprie idee: parcheggi multipiano per diverse zone della città, come per esempio Giostra; riqualificare la zona industriale di Larderia, con l’obiettivo di creare nuove attività e posti di lavoro; la prosecuzione degli scavi archeologici del monastero di Ritiro. Originario di Camaro, si presenta come il candidato della porta accanto, intenzionato a risollevare Messina partendo dai quartieri. È stato il primo a presentare le liste per le comunali.

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