Il museo iMuc Messina compie un anno. Non è il classico museo che ci si aspetta. L’iMuc, infatti, è il Messina Retrocomputing Museum, il museo dell’informatica e del videogioco. L’idea di dar vita a un luogo simile è di Alessandro Coletta e Biagio Natoli Orioles. Ai due, si uniscono anche Tonino Bisazza ed Emanuele Campagna che rendono ancora più vivo e vero il progetto.
Un museo della storia dell’informatica (e non solo)
La collezione vanta un centinaio di pezzi, esposti a rotazione: computer, console, software, accessori, libri e riviste dalla seconda metà degli anni Settanta. Apple II, Macintosh (incluso il rarissimo Twentieth Anniversary Macintosh ) , Commodore, Sinclair, MSX, Olivetti, IBM. Le console dalle Magnavox e Atari fino alla Vectrex, alla ColecoVision, all e console giapponesi dalla NES alla PlayStation. E poi i pezzi che nel tempo sono diventati introvabili.
In un anno di attività, l’iMuc è diventato luogo di incontro di diverse generazioni. Non solo over quaranta che riconoscono un pezzo della propria vita ma anche tanti giovani curiosi e appassionati. Inoltre, sono arrivati visitatori da tutta la Sicilia, dalla Calabria e dall’estero grazie ai numerosi turisti che hanno scelto di visitare il museo.
Il 15 aprile 2025 iMuc è entrato nella Rete dei Musei Cittadini di Messina. Ha attivato percorsi PCTO con le scuole, in particolare con l’ISS Verona Trento di Messina.
iMuc Messina: grande festa sabato 11 aprile
Sabato 11 aprile 2025, iMuc Messina compie un anno. Il museo riporta davanti agli occhi di tutti gli oggetti e le intuizioni che hanno costruito il presente digitale. L’appuntamento è alle ore 17:00 di sabato 11 aprile nei locali del museo (via Garibaldi 80, Messina c/o BNO Informatica. Ingresso sempre gratuito).
Visite al museo Lunedì-venerdì solo su prenotazione online. Sabato senza prenotazione. Orari: 9:00-13:00 e 16:00-20:00.
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