Un piano regolatore per l’ambulantato. Isgrò lo chiede ad Accorinti

Mercatini-di-NataleL’ex assessore Pippo Isgrò ritorna sul tema dei mercatini di Natale e scrive una lettera al sindaco Renato Accorinti e all’Assessore al ramo. Isgrò, nella missiva, chiede la predisposizione di un piano regolatore per l’ambulantato, al fine di evitare che si possa ripresentare in futuro la stessa situazione che quest’anno ha  messo in difficoltà l’allestimento del mercatino di Piazza Duomo.

Ecco il testo:   

«Per i “Mercatini di Natale” nella zona di Piazza Duomo — scrive l’ex assessore —, credo fermamente che la questione vada affrontata in modo diverso dall’Amministrazione Comunale che ha tentato goffamente di risolvere questo problema con scarsa dimestichezza degli addetti ai lavori nel leggere le carte, predisporre una delibera o una determina Dirigenziale.

È  necessario e improcrastinabile  rimodulare  il Regolamento che disciplina l’occupazione del suolo pubblico nelle aree cittadine e principalmente nel Centro Storico, così come per i Centri Storici d’Italia: Roma con i Mercatini di Piazza Navona, Milano con le bancarelle a Piazza Duomo, quelli di Firenze a Piazza della  Signoria.

Occorre predisporre un nuovo Regolamento che contenga anche una serie di tavole grafiche che tengano conto delle zone della città che storicamente hanno rappresentato e rappresentano luoghi di partecipazione dei cittadini: eventi sportivi, religiosi, sagre, mercatini fissi o mercati una tantum, e quant’altro possa creare la necessità di occupare il suolo  pubblico per attività che abbiano scopo di lucro e non.

In buona sostanza bisogna predisporre un Piano Regolatore per l’Ambulantato riproponendo, anche per casi limitati, la dicitura l’Ambulante a Posto Fisso (figura che può sembrare contraddittoria rispetto al concetto di ambulante che dovrebbe spostarsi continuamente) e che può sostare in aree dove  manca la vendita la del tipo di merceologia per cui si chiede l’autorizzazione. Ciò cancellerebbe l’ambulantato selvaggio e garantirebbe entrate certe, a vantaggio delle casse comunali.                             

Non si deve mortificare il comune sentire della cittadinanza nel privarla delle antiche tradizioni. I vecchi ambulanti degli anni ‘40, sono diventati nel tempo commercianti. Estrema importanza riveste la tradizione della presenza delle bancarelle e vendita di prodotti caratteristici locali

Nel contempo, è ovvio che si renda necessaria la regolamentazione di cui si diceva prima, sia nelle disposizioni viarie, perché siano non invadenti, e soprattutto negli aspetti estetici, con particolare riferimento a dimensioni, colori e impatto delle bancarelle stesse.

Si invita pertanto l’Amministrazione a provvedere al più presto alla rivisitazione del regolamento vigente con le annesse tavole grafiche, per contemperare il mantenimento delle tradizioni religiose col decoro delle aree interessate e con un ritorno economico certo per l’Amministrazione Comunale, ed evitare inoltre i casi di abusivismo che provocano il congestionamento della viabilità e la confusione in occasione di ogni festa religiosa.

Il regolamento dovrà prevedere distanze dagli incroci, larghezze degli ingombri e numero di stalli in ogni area, tale da non creare affollamenti e sovrapposizioni e con caratteristiche tipologiche che armonizzino con il contesto delle aree storiche interessate. I costi saranno stabiliti in base alla superficie occupata e al periodo di tempo impegnato; attenzione particolare va rivolta a tutti gli ambulanti i quali, con la loro esperienza e il loro attaccamento alla professione, mantengono vive le tradizioni legate alle loro attività. Le loro famiglie storiche, da generazioni, garantiscono ai cittadini un servizio insostituibile per i bambini e gli anziani che il più delle volte vedono nell’ambulante una persona di fiducia che negli anni è diventato un amico.

Gli ambulanti in regola sono una risorsa per la micro economia della nostra città e vanno quindi tutelati e difesi. Da un’indagine personale ho riscontrato che un centinaio di commercianti, vista la crisi, non potendo più pagare gli affitti sono tornati a fare gli ambulanti, purtroppo abusivi. Signor Sindaco, signor Assessore — conclude Isgrò —  regolamentiamo il settore!».

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