Senza Bilancio, Grande Sud: “Siamo lo zimbello d’Italia, il Sindaco dovrebbe vergognarsi”

grande sudNon usa mezzi termini il capogruppo di Grande Sud Benedetto Vaccarino, autore di una dura nota con cui stigmatizza l’operato dell’amministrazione comunale nel delicato settore finanziario. “Nonostante l’avvicendamento dell’assessore al Bilancio, ancora oggi i consiglieri comunali attendono per l’approvazione, con grande pazienza e senso di responsabilità, il Bilancio di Previsione 2015. Ci eravamo quasi convinti che il vero problema fosse l’assessore Guido Signorino, invece abbiamo dovuto ricrederci, nonostante l’arrivo del nuovo assessore al Bilancio. Tant’è che sono state ancora una volta disattese le scadenze dettate dal segretario generale del Comune di Messina, Antonino Le Donne, il quale da autentico fuoriclasse (come ci è stato presentato), è stato notevolmente ridimensionato con l’arrivo di Eller Vainicher”.

“Tutto questo – continua Grande Sud –  mentre la Regione ha fissato i termini per l’approvazione del Bilancio di previsione 2016. Inaccettabile che questa amministrazione, ancora oggi, sia impantanata nelle secche del previsionale dello scorso anno, mentre i bimbi delle scuole, a causa di tale mostruoso ritardo rimangono senza la mensa. Caro sindaco dovrebbe solo vergognarsi al cospetto di una città e di un consiglio comunale che da sempre le è venuto incontro con grande senso di responsabilità, ma che oggi non riesce più a dare alcuna risposta alla cittadinanza che si aspetta risposte concrete. Non le nascondo la nostra preoccupazione – parlo a nome del gruppo Grande Sud – rispetto alla incapacità amministrativa ormai conclamata agli occhi della città, e soprattutto rispetto alla mancanza di un progetto di rilancio di un’azione amministrativa che fa acqua da tutte le parti”.

“La città di Messina è diventata lo zimbello d’Italia perché è l’unico Comune che non è riuscito a predisporre il Bilancio di previsione dell’anno precedente. In conclusione caro Sindaco – ironizza Vaccarino – visto e considerato che ha preso parte alla “Leopoldina” in compagnia dei suoi compagni di avventura, mi chiedo se si è rivolto ai suoi nuovi alleati del Pd, per cercare aiuto ed di uscire dal tunnel dell’inefficienza nel quale si è cacciato”.

 

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