Tutti i problemi del Carcere di Gazzi: le proposte di Cannistrà e D’Angelo

Carenza di personale della polizia carceraria e dei funzionari giuridico pedagogici, assenza interventi strutturali al plesso, lunghi tempi di attesa che i detenuti sono costretti ad affrontare per le visite mediche e necessità di potenziare e sfruttare al meglio il poliambulatorio presente all’interno della struttura: queste le problematiche riscontrate nel carcere di Gazzi, a Messina, dal Consigliere comunale M5S Cristina Cannistrà e dal Senatore, Grazia D’Angelo.

Le due esponenti politiche del M5S hanno effettuato, lo scorso 2 febbraio, un sopralluogo nel carcere a seguito del quale hanno deciso di formulare delle richieste al Sindaco di Messina, Cateno De Luca.

«Uno sportello informativo all’interno del Carcere – spiega la Consigliera Cannistrà – la nomina di un Garante dei detenuti e l’impiego di detenuti ed ex detenuti in “lavori di pubblica utilità»

«Nel corso della nostra visita negli spazi comuni e all’interno della celle – spiega la senatrice Grazia D’Angelo – abbiamo avuto modo di riscontrare le buone condizioni in cui versa la struttura. Stessa cosa non può dirsi delle facciate e degli spazi esterni, che necessitano di lavori di ristrutturazione. Ma ciò che preoccupa maggiormente è la situazione della pianta organica della polizia penitenziaria e del personale civile del carcere di Messina, che presenta varie criticità, comportando numerosi disagi al personale impiegato e ai detenuti. Inoltre, dopo il fruttuoso confronto con tutte le parti in causa, abbiamo concordato delle iniziative e dei piani di intervento che cercheremo di portare a termine al più presto, sia dal punto di vista dell’assistenza sanitaria sia per ciò che concerne l’integrazione nel tessuto sociale dei detenuti, con la promozione di un progetto previsto su scala nazionale che presenteremo a breve».

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