Prg, Le Donne fa chiarezza:”La Regione conferma l’obbligo di riservatezza in questa fase”

Antonio Le DonneAdesso parla Antonio Le Donne, anzi scrive. Il Segretario Generale ha inviato una nota sia all’amministrazione comunale che all’Assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente, per cercare di fare chiarezza sulla polemica che riguarda la Variante di Salvaguardia del Piano Regolatore.

Com’è noto, tutto parte da una nota inviata a Palermo dai capigruppo del civico consesso, in cui si chiede la corretta esecuzione dell’obbligo di riservatezza sugli allegati della delibera inserito proprio da Le Donne, che costringe i consiglieri a non riferire a terzi il contenuto degli atti se non a giochi fatti. La risposta della Regione ha sconfessato l’operato dell’amministrazione comunale, mentre lo stesso assessore regionale al territorio e Ambiente, Maurizio Croce che, intervistato da Normanno.com, ha definito “inspiegabile” la scelta operata dal Segretario Generale.

Ad aggiungere altra benzina sul fuoco è il Dipartimento regionale all’Urbanistica, che questa mattina ha invitato il Comune ha presentare alla Regione tutti gli atti del nuovo Prg, altrimenti dal Capoluogo arriverà un commissario ad acta. Sulla nota arrivata ieri, Le Donne spiega però spiega:”Ebbene è opportuno chiarire preliminarmente che il Dirigente regionale ha pienamente confermato la riservatezza degli atti nell’attuale fase di lavori consiliari, cioè nella fase antecedente la approvazione della deliberazione in Consiglio comunale. Il Dirigente generale, infatti, ha ribadito che la pubblicità della documentazione connessa al procedimento, di cui trattasi, è successiva alla approvazione della deliberazione da parte del Consiglio comunale. Il Dirigente generale, riferisce l’ampia ed assoluta ostensibilità al pubblico della deliberazione consiliare d’adozione (cioè dell’atto approvato)  e non già della proposta di deliberazione (cioè dello schema di atto non ancora approvato)”. Per il Segretario Generale quindi  la nota giunta ieri e la circolare del 2015, avallano chiaramente l’impossibilità di pubblicizzare gli atti durante la fase di pre-adozione.

Poi un invito rivolto ai consiglieri, che ricalca quello lanciato ieri sera dall’assessore, Sergio De Cola:”Si ribadisce dunque la piena ed assoluta  accessibilità dei consiglieri comunali a tutta la documentazione, condizione mai messa in discussione dagli uffici comunali, tanto che sono a disposizione dei consiglieri i Cd contenenti gli atti di cui trattasi”.

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