Marino del Pd risponde ai Renziani: “Non possiamo relegare le sorti della coalizione ai gruppi”

pd logoPatrizio Marino, coordinatore del Pd per la composizione delle liste ha voluto replicare ai Renziani che questa mattina hanno “lasciato” il partito democratico per ufficializzare liste autonome ai quartieri.

Questo il testo di Marino:

“Sono consapevole di non essere un segretario legittimato da un congresso, ma ho accettato l’incarico chiedendo espressamente una delega piena nella guida del Partito e dei rapporti con la coalizione. Delega che mi è stata accordata unanimemente dagli organismi.

                Comprendo la delicatezza del momento ed ho per questo motivo ascoltato attentamente le opinioni di tutti coloro che hanno ritenuto doveroso contribuire attivamente in questa fase, senza trascurare anche le aspettative e le legittime aspirazioni di ognuno.

                Noi, però, abbiamo una priorità: un progetto politico per Messina. E le aspettative dei singoli non necessariamente coincidono con l’obiettivo complessivo del sostegno ad un sindaco e ad una squadra forte nell’interesse dell’intera città. Il nostro candidato sindaco aveva richiesto un contributo anche all’area Renzi, non dettato dalle vecchie regole del manuale Cencelli, ma partendo dal riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni, proprio come richiesto dalla stessa componente. Questo appello però, è caduto nel vuoto. La loro partecipazione alle riunioni della coalizione è stata da me richiesta, così come la loro presenza, nella persona di Filippo Cangemi, nel coordinamento provinciale chiamato ad affiancarmi in questo percorso.

                Non è però più possibile relegare le sorti di una intera coalizione alle richieste dei singoli gruppi, quindi proprio per il bene della nostra Città, ritengo che, dopo l’ascolto, sia arrivato il momento di decidere.

                Pertanto la coalizione procederà alla scelta dei candidati alle Presidenze delle Circoscrizioni secondo il criterio seguito sin dall’inizio di questo percorso, cioè il pieno rispetto delle personalità aderenti al progetto con il metodo del confronto e della condivisione”.

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