Legge per le nomine: trasparenza e contrasto alla corruzione. Soddisfatta Lo Presti

teatro vittorio emanueleChi aspira a ricoprire ruoli nel settore pubblico dovrà dichiarare preventivamente la sua affiliazione a  organizzazioni segrete e/o massoniche identificando peraltro la mendacità di tale dichiarazione quale elemento di immediata decadenza dall’incarico eventualmente conferito. Così prevede il testo della legge Anselmi (N. 17 del 25 gennaio 1982). A ricordarla è il Consigliere Nina Lo Presti che, avendo appreso dell’Avviso pubblico che istituisce i criteri inerenti la procedura comparativa per la nomina del Presidente dell’Ente Teatro Vittorio Emanuele, scrive: «Registriamo con favore ed esprimiamo tutto il nostro apprezzamento per un atto doveroso quanto urgente per il rilancio di un Ente mortificato e smarrito che fatica a creare e produrre quel livello di cultura alta e partecipata della quale questa città necessita, in tal senso ci auguriamo che venga intrapreso un nuovo corso nel rispetto dei lavoratori dello stabile e della produzione artistica. È altresì doveroso rimarcare lo straordinario balzo in avanti compiuto dal Sindaco Accorinti, che prevede la rigida applicazione delle recenti innovazioni normative in tema di contrasto alla corruzione nella Pubblica Amministrazione e finalmente l’attuazione in sede di Enti Locali di quanto previsto dalla c.d. legge Anselmi».

«Crediamo — prosegue Lo Presti — che su questa traccia bisognerà procedere in ogni ambito dei pubblici poteri e proprio in quest’ottica abbiamo da tempo predisposto, frutto di un confronto serrato con operatori del settore,  un’ipotesi regolamentare per il conferimento di incarichi professionali da parte del Comune che sottoporremo al voto d’aula. Riteniamo che tali atti seguano una discontinuità tra passato e futuro non meramente decorativo o propagandistico, ma che incidono nella carne viva di vetusti assetti di potere».

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