«Il “desolante Natale” dell’Amministrazione Accorinti». Le critiche di Gioveni

area-pedonaleIl consigliere comunale Libero Gioveni interviene duramente sulla scelta di Palazzo Zanca, che definisce “discutibile”, di rimandare al 15 gennaio l’istituzione dell’isola pedonale in città.

«Cancellando l’isola pedonale in questo periodo natalizio — dichiara il consigliere — l’Amministrazione ha fatto la classica “iniezione letale” ad un “malato terminale”».

«Posto che — evidenzia Gioveni — la decisione di rendere l’isola pedonale permanente può rivelarsi un esperimento riuscito e certamente condiviso, di contro la scelta di posticiparla ancora di 1 mese “scavalcando” il periodo più bello e atteso sia per i cittadini che soprattutto per i commercianti che ne attendevano l’avvio per fronteggiare una crisi senza precedenti, non si può che condannare!».

«La città di Messina, mai forse come in questo periodo — afferma amareggiato il consigliere — è quasi in “coma irreversibile” e se alla decisione di non istituire l’isola pedonale si aggiunge il fatto che le vie del centro sono del tutto prive di luminarie, di alberi o di addobbi natalizi, questa Amministrazione sembra aver dato il colpo di grazia ad una comunità che invece ha bisogno di riacquistare fiducia e speranza!».

«Gli unici addobbi natalizi in città — incalza Gioveni — sono i quintali di sacchi dell’immondizia attorno ai cassonetti, alla cui presenza purtroppo non ci si potrà sottrarre neanche scartando il “regalo sotto l’albero” dell’indigesta Tares che, per colpe certamente non di questa Amministrazione, i messinesi saranno costretti a ricevere la prossima settimana! Il motto perenne del Sindaco Accorinti — prosegue l’esponente Udc — oltre a quello di “cambiare Messina dal basso” (e credo che più in basso di così si muoia!) è stato quello del necessario “cambio culturale” che tutta la cittadinanza doveva avere!».

«Ebbene — conclude Gioveni — il fautore del “Movimento della cultura”, non solo a quasi 6 mesi di mandato ha sovvertito in negativo le liete abitudini natalizie di cittadini e commercianti, ma insieme a qualche “complice palermitano” sta facendo letteralmente morire il simbolo della cultura in città, ossia il Teatro Vittorio Emanuele, del quale si spera possa nominare almeno i componenti del CdA prima di Natale! Sarebbe, forse, il suo primo vero regalo da mettere sotto l’albero “spoglio” dei Messinesi!».

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