Garofalo presenta le liste e dice:” Porterò Messina in serie A”

garofalo meglioSe c’è chi punta allo “straordinario”, alla meta ambìta di una città super-efficiente, il candidato sindaco del centrodestra, Enzo Garofalo, che oggi in una sala Visconti gremita ha presentato ufficialmente le liste ( cinque) che lo sostengono, ha detto che il suo obiettivo è ” Una città normale, amministrata da politici normali, per gente normale”. Lui, che da deputato riconfermato, poteva dirsi “arrivato”, ha scelto- e lo ha specificato ” di mettere la sua competenza al servizio della sua Messina”.
“Un sindaco votato alla citta” . Così lo aveva definito uno slogan elettorale alla chiamata al voto di ottobre. E Garofalo rimarca
” Evidentemente era nel mio destino, la città”.
C’erano tutti, stamani, a mostrare alto l’indice di gradimento per il sindaco scelto da un centrodestra coeso, a parte la falange Buzzanca. Tutti sul palco. Da Pippo Isgrò, ex assessore della giunta Buzzanca, a Giovanni Villari, di Fratelli d’Italia, poi Sergio Indelicato di Autonomisti per Messina, sino a Massimo Simeone del Pda, e Cinzia Coscia, della lista SiAmo Messina.
Lei a dire che:” Siamo tutti consapevoli del fatto che, se si vuole veramente una società migliore, non è più sufficiente avanzare critiche e nemmeno limitarsi a formulare proposte, ma occorre mettersi in gioco personalmente, con grande senso di responsabilità.
Noi candidati di SiAmo Messina condividiamo per tante buone ragioni il programma di Enzo Garofalo.Innanzitutto, noi condividiamo la “persona” Enzo Garofalo. Per la sua coerenza e per essere e per esprimere sempre se stesso.Condividiamo con lui una posizione politica e una visione della società che mettono in primo piano il valore di ogni singola persona, il suo diritto alla libertà, e anche alla giustizia sociale.Noi vogliamo una società giusta di uomini e di donne liberi. Una società in cui sia possibile, attraverso le proprie capacità ed il proprio impegno, conquistare condizioni economiche sempre migliori, ma nella quale non sia messa da parte la solidarietà verso i meno fortunati e i più deboli.”
Tra i sostenitori di Garofalo sindaco, anche un “rivale”, il giornalista, capo ufficio stampa del Pdl alla Camera, Fabio Mazzeo, anche lui papabile alla poltrona di primo cittadino per il Pdl sino a qualche giorno fa. Mazzeo, che non parla mai a frasi smozzicate, ha detto chiaro: ” Il nostro modello, quello che inseguiamo è opposto al modello Genovese. Per noi vivere una citta’ vuol dire Benessere diffuso, il poco che c’è distribuirlo, creare più imprese e non un monopolio, agire con correttezza e legalità. Insomma, rispetto a “Francantonio Calabrò” ( Felice Calabrò ndr) siamo proprio un’altra cosa. Il mio amico Mario Bonsignore ha dato a questo bravo ragazzo lo stesso suggerimento che diede al Francantonio, quello vero, nel 2005. Primo annuncio: via i Tir dalla città. E’ come se uno sceicco dicesse di finanziare le macchine a energia solare. Ma chi può crederci?
Avevo un sogno, cambiare Messina, e una possibilità, quella di essere candidato sindaco. Ho un amico che può realizzare il sogno di cambiare Messina perché ha tutte le competenze, anche quello che io non ho.
Abramo Lincoln disse “Una volta deciso che una cosa può e deve essere fatta, bisogna solo trovare il modo”.
Messina può cambiare, e va cambiata. Il modo è far sì che Enzo Garofalo sia sindaco”.
Sul candidato del centrosinistra, Calabrò, anche una stoccata di Garofalo: ” Calabrò, nel suo programma, punta sul recupero della Fiera e dei suoi spazi. Nulla di nuovo. Tutte cose sulle quali ho già lavorato io, in passato, da presidente dell’Autorità portuale”.
Un “passaggio” calcistico, infine, a chiusura del suo discorso: ” Con la mia squadra non vi prometto di riportare il Messina in serie A, ma Messina in serie A”.

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