Ex-macello comunale. Gioveni: “Quali sono le intenzioni dell’Amministrazione?”

ex-macelloQuale sarà il destino dell’ex-macello comunale? Questo, in sostanza, il contenuto dell’interrogazione che il consigliere comunale, Libero Gioveni, ha presentato al sindaco di Messina, Renato Accorinti e all’assessore al Territorio, Sebastiano Pino.

“La storica struttura dell’ex-macello comunale di via Santa Cecilia ha rappresentato negli ultimi anni e per tutte le Amministrazioni un vero e proprio “rebus”, sia per l’indirizzo futuro che se ne voleva dare, sia per il degrado e l’abbandono che purtroppo negli anni l’hanno caratterizzato”, scrive Gioveni.

Ricorda il consigliere: “Mentre le precedenti Amministrazioni avevano deciso di disfarsene inserendo il bene nel penultimo piano di alienazione degli immobili senza però ottenere l’auspicato riscontro in quanto le gare erano andate sempre puntualmente deserte, l’attuale Amministrazione ha deciso di non inserire l’immobile nell’attuale piano che il Consiglio Comunale ha già votato il 13 febbraio scorso”.

Non è certo la prima volta che Libero Gioveni si occupa della “questione” dell’ex-macello: “Sia in merito alla proposta di realizzare un dormitorio pubblico (che poi fortunatamente il Sindaco, con mia grande soddisfazione, decise di realizzare comunque nei locali degli ex magazzini generali), sia per i reiterati esposti per la presenza di serale di prostitute ovvero per l’occupazione di un nutrito gruppo di stranieri che, ubriacandosi e facendo schiamazzi, avevano trasformato l’immobile in un’autentica “dimora di fortuna” arredandolo con divani, sedie e poltrone e allacciandosi abusivamente alla corrente elettrica”.
“Ora – continua il consigliere -, mi preme conoscere il reale destino dell’ex macello comunale, atteso che vi sia anche la reale necessità di soddisfare le esigenze locative di numerose associazioni del territorio che operano a tutela delle fasce sociali più deboli”.

Le domande per il Sindaco e per l’assessore Pino sono due: “Se e come intenda recuperare la vasta e centrale struttura di via Santa Cecilia, e quale destinazione o impiego si voglia dare per un futuro utilizzo del bene in una delle zone certamente più strategiche della città”.

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