Emergenza abitativa, l’amministrazione guarda in “casa” dello Iacp

emergenza abitativaSi fa caldo il fronte sulla tematica dell’emergenza abitativa, dove l’amministrazione comunale si confronterà con l’Istituto Autonomo Case Popolari per studiare le dovute mosse.

Il primo obiettivo sarà quello sfruttare al meglio alcune strutture inutilizzate presenti nel territorio cittadino, in modo tale da fornire un’abitazione a chi continua a vivere in uno stato d’emergenza, in attesa dello scorrimento o dello sblocco delle graduatorie.

Strutture che già sarebbero state individuate nelle circa dieci botteghe inutilizzate, presenti tra via Aurelio Saffi e via Natoli. Si tratta di botteghe attualmente inutilizzate, di proprietà dello Iacp, molte delle quali addirittura con le saracinesche abbassate e cementate.

emergenza abitativa 3Lunedì alle 11, l’assessore alle Politiche della Casa, Sebastiano Pino, incontrerà i vertici dello Iacp per chiedere che venga cambiata la destinazione d’uso di questi immobili, che secondo l’amministrazione dovrebbero passare dall’essere fruibili per scopi commerciali a quello abitativo.

Quest’operazione rappresenterebbe un’autentica manna dal cielo per tutte quelle famiglie che vivono in uno stato d’emergenza abitativa, magari con a carico un malato o un portatore di handicap impossibilitato a ricevere le dovute cure.

La Giunta ha dunque fatto propria la proposta avanzata da Valentina Roberto durante l’assemblea di Palazzo Zanca di due giorni fa: “Siamo contenti che l’amministrazione abbia recepito lo spirito della nostra proposta – ha commentato la responsabile del Fronte Popolare Autorganizzato – con l’amministrazione comunale ci sono state settimane in cui i rapporti erano ormai ai minimi termini, l’assessore Pino difficilmente ci riceveva o ascoltava le nostre proposte. Adesso il vento sembra cambiato e ci fa piacere, il principio dell’autorecupero dei beni immobili inutilizzati è fondamentale per bloccare l’emergenza abitativa una volta per tutte”.

Antonio Macauda

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