Alluvione Milazzo e Barcellona. Currò e Laccoto sollecitano Renzi

alluvioneIl deputato nazionale Tommaso Currò (Pd) ha visitato le contrade di Milazzo e Barcellona interessate dall’alluvione di sabato scorso esprimendo solidarietà alla popolazione colpita dall’esondazione del torrente Mela ed incontrando gli amministratori dei due Comuni. Alla fine del sopralluogo ha assunto l’impegno di portare all’attenzione del governo nazionale l’ennesima calamità che ha colpito la provincia di Messina.

“Nessun annuncio spot – ha detto – perché ci troviamo di fronte ad un problema, quello del rischio idrogeologico che ormai ha assunto un livello tale da esigere esclusivamente un intervento strutturale e non più soluzioni- tampone. Per questo chiederò al governo Renzi di prevedere, già nella prossima Legge di Stabilità delle risorse ad hoc per affrontare un problema che ormai ha una valenza nazionale. Lo dobbiamo ai territori, ma soprattutto a coloro, come è accaduto a Milazzo e a Barcellona, che, in pochi attimi, hanno perso tutto, anni di sacrifici e di rinunce, senza responsabilità. In queste località già pesantemente colpite da eventi calamitosi nel 2011, si possono riscontrare solo pochi e sporadici interventi e manca una programmazione finalizzata al miglioramento del controllo delle acque, al ripristino delle canalizzazioni e delle aree perifluviali di rispetto e la forestazione dei declivi soggetti a smottamento situati in prospicenza di corsi d’acqua e centri abitati. Occorre insomma attuare una prevenzione attraverso un serio monitoraggio degli interventi necessari alla salvaguardia dei territori e delle popolazioni a rischio”.

Dello stesso parere è Giuseppe Laccoto, deputato regionale del Pd, che afferma: “La dichiarazione dello stato di calamità per i comuni di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Torregrotta, Antillo, Savoca e degli altri centri duramente colpiti dal maltempo del 10 ottobre è il primo adempimento, urgente e indifferibile, che deve essere compiuto per dare un segnale concreto della vicinanza delle Istituzioni. Ma non possiamo fermarci qui”.

“La sola dichiarazione dello stato di calamità potrebbe risultare inefficace – dichiara ancora Laccoto – visto che gli interventi che dovevano essere attuati dopo l’alluvione del 2011 che ha colpito la stessa zona devono ancora essere completati”.

“La gente ha bisogno di certezze e di atti concreti – prosegue il deputato del Pd – bisogna attuare con urgenza interventi sul territorio che, nel rispetto dell’ambiente, tutelino l’incolumità delle persone. Se nella zona di Bastione di Milazzo, lungo il Torrente Mela, vi è necessità di interventi strutturali questi devono essere compiuti senza dover aspettare decenni e senza rimanere intrappolati nelle pastoie burocratiche”.

“Nell’immediato – conclude Laccoto –il governo regionale è chiamato a compiere atti urgenti e concreti a sostegno della popolazione e a tutela del territorio. Un contributo straordinario erogato dalla Giunta Regionale per interventi immediati sul territorio sarebbe un primo segnale d’attenzione. Nel contempo, si rende necessario predisporre un piano straordinario contro il dissesto idrogeologico che passi attraverso un’ordinanza di Protezione Civile varata dal governo nazionale. In queste direzioni l’impegno della deputazione regionale e nazionale sarà massimo”.

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