Accorinti su Ruggeri: “Non resterà un nanosecondo nello Staff di Gabinetto”. Sul reintegro a lavoro saranno valutate le carte

Antonio Ruggeri“Antonio Ruggeri non resterà un nanosecondo nello Staff di Gabinetto”: è lapidario il sindaco Renato Accorinti, di rientro dalla Calabria, sulle polemiche scoppiate per la determina che reintegra al Comune l’ex braccio destro di Giuseppe Buzzanca, già Capo di Gabinetto a Palazzo Zanca e commissario dell’Ato3 rifiuti e sottoposto, da indagato o imputato, a vari procedimenti penali contro la Pubblica Amministrazione. La determina del dirigente a capo dello Staff di Gabinetto, Giovanni Bruno, inserisce Ruggeri tra le unità che fanno parte del gruppo in servizio per il sindaco mentre la determina dell’altro dirigente, Salvatore De Francesco, riammette a lavoro Ruggeri dopo 11 mesi di sospensione seguiti agli arresti domiciliari per l’accusa di peculato durante il commissariamento all’Ato3.

“Io di Ruggeri non ne farei un caso – ha dichiarato Accorinti – ho delle posizioni chiare e non ho dubbi, ho preso già le prime informazioni sugli atti e posso sicuramente dire che Ruggeri non farà parte del gruppo che collabora con me 24 ore su 24, non resterà un nanosecondo negli uffici, presumo che la determina di Bruno sia solo un fatto tecnico o burocratico ma di sicuro Ruggeri non lavorerà accanto a noi, chi mi conosce sa benissimo che non avrei permesso una cosa del genere”. Ma intanto Bruno ha indicato Ruggeri tra le unità e dunque vedremo dal 2 gennaio dove troverà spazio l’ex Capo di Gabinetto.

Ma del reintegro a lavoro? C’era infatti la possibilità che la sospensione dal rientro al Comune, senza versamento degli assegni, fosse prolungata in attesa della sentenza. “Devo parlare con De Francesco e leggere gli atti – replica il sindaco – su questo punto devo informarmi meglio e rispondere con cognizione di causa, se Ruggeri ha diritto a rientrare a lavoro sarà così altrimenti, dopo aver analizzato i documenti e le motivazioni della commissione incaricata di valutare la sua posizione, procederemo ad altro”. C’è da evidenziare, inoltre che la determina di Bruno che inserisce nello Staff di Gabinetto Ruggeri è stata controfirmata dall’attuale Capo di Gabinetto di Accorinti, Silvana Mondello.

Non crede che i dirigenti abbiano superato la politica negli atti a favore di Ruggeri? “Fin quando ci sarò io al Comune nessun dirigente avrà potere nei confronti del politico eletto dai cittadini, i dirigenti possono firmare gli atti di loro competenza ma gli indirizzi definitivi spettano al sindaco e alla giunta”.

 

Ad assumersi la responsabilità del reintegro, c’era anche la possibilità del prolungamento della sospensione, il dirigente comunale De Francesco che ha firmato la determina che farà rientrare a lavoro Ruggeri, funzionario direttivo agrario e revoca l’efficacia delle determine dirigenziali 20 del 23 gennaio 2013 e 309 del 3 settembre 2013. Secondo De Francesco, il sindaco intende valutare meglio l’atto, dal 2 gennaio a Ruggeri saranno ripristinati gli assegni da dipendente comunale. Ruggeri era stato sospeso cautelativamente dal servizio e dagli emolumenti il 21 gennaio scorso con il dipartimento Gestione Giuridica del Personale che aveva avviato nei suoi confronti un procedimento disciplinare che resta sospeso fino alla sentenza definitiva. Il 3 settembre scorso era stata confermata la sospensione cautelare dal servizio e dagli emolumenti. Con mail del 3 ottobre 2013 Ruggeri aveva chiesto la revoca della determina 209 chiedendo di essere ascoltato dall’Ufficio Procedimenti Disciplinari. E l’Ufficio, il 12 dicembre scorso, dopo aver esaminato la documentazione presentata dal dipendente “Ha ritenuto che non sussistono le condizioni perché lo stesso continui ad essere sospeso dal servizio e dagli emolumenti e dà mandato al dirigente del dipartimento Gestione Giuridica del Personale di porre in essere i provvedimenti per il reintegro in servizio”. A Ruggeri, da commissario dell’Ato3, è stato contestato dalla procura l’uso privato del furgone della società posta in liquidazione per trasportare un gommome. Nell’ottobre scorso per questa vicenda era stato chiesto il rinvio a giudizio. Ruggeri è pure accusato di essersi accreditrato sul suo conto corrente circa 130mila euro quale liquidazione per l’attività svolta da commissario liquidatore dell’Ato3 quando – secondo l’inchiesta – avrebbe rinunciato a percepire il compenso. E’ in corso per questa vicenda il processo in tribunale. Infine il procuratore aggiunto Ada Merrino ha chiesto il rinvio a giudizio di Ruggeri con le accuse di omissione di atti d’ufficio e abuso d’ufficio per la progressione di carriera “fulminante” della dipendente dell’Ato3 Giovanna Restuccia. L’udienza preliminare per la progressione della Restuccia è stata fissata il prossimo 14 gennaio. 

@Acaffo

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