Caso Genovese: S’innestano l’inchiesta messinese e quella milanese. Procura Messina: “Confermare carcerazione”

genovese innocenteNuovi documenti al centro dell’udienza del Tribunale del Riesame di Messina, riunito per decidere sulla richiesta di scarcerazione del parlamentare del Pd Francantonio Genovese, avanzata dall’avvocato Nino Favazzo nell’ambito dell’inchiesta “Corsi d’oro”, sulla Formazione professionale messinese. Il procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e il sostituto procuratore Fabrizio Monaco hanno depositato una serie di atti, comprese alcune carte relative all’avviso di accertamento dell’Agenzia delle entrate di Milano, che sostiene il trasferimento di 16 milioni di eruo, da parte di Genovese, su conti svizzeri, alla Credit Suisse. Nuovi elementi, dunque, si aggiungono a supporto della richiesta di conferma della carcerazione e contro l’istanza della difesa di attenuazione della misura cautelare. L’avvocato Favazzo ha chiesto un rinvio per poter esaminare i documenti prodotti dalla procura e presentare le sue controdeduzioni. L’udienza e’ stata quindi rinviata a lunedi’ prossimo.

Mercoledì 25 febbraio, invece, prende il via il processo davanti ai giudici della Prima sezione Penale del Tribunale. Si tratta di quello scaturito dal primo troncone d’inchiesta “Corsi d’Oro”. Con Genovese, anche il cognato Franco Rinaldi, deputato regionale del PD.

 

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