Acqua. Calatabiano “riapre”, ma troppo tardi: è buio

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Sembra una barzelletta, ma purtroppo non lo è. Poche ora fa il sindaco di Calatabiano aveva impedito l’inizio dei lavori per la realizzazione del tanto atteso by-pass presentato ieri dalla Protezione Civile. Il primo cittadino è dunque tornato ad ostacolare gli interventi, dopo lo stop di 48 ore, inflitto ai tecnici Amam che in fretta e furia lo scorso 17 ottobre avevano raggiunto la zona franata.

Pochi minuti fa la situazione è per fortuna tornata alla normalità. I tecnici hanno riavviato le operazioni che però si concluderanno a breve visto l’imminente arrivo dell’oscurità.

Alla fine è stato un intoppo di alcune ore, la cui gravità però non deve essere minimizzata.  Giuseppe Intelisano, aveva intimato lo stop poiché mancavano le condizioni minime per dare il via ai lavori di installazione dei tre tubi che dovranno bypassare lo smottamento. E sempre a detta dello stesso Sindaco mancava anche il Piano di sicurezza che l’Amam, titolare del progetto, avrebbe dovuto redigere.

Da quattro giorni è la Protezione Civile nazionale ad avere il timone in mano nella gestione dell’emergenza idrica. Il capo Fabrizio Curcio è di fatto il rappresentante diretto del Governo che sulla questione ha massima autorità. Il Sindaco invece di collaborare, ha preferito compiere azioni di protagonismo. A Messina, città senz’acqua da 18 giorni, succede anche questo: una sterile diatriba sulla pelle di tanti cittadini che con pazienza (e talvolta apatia) tengono a bada i nervi.

 

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