Messina. Cateno De Luca invita Matteo Salvini a mangiare una granita… dentro una baracca

Cateno De Luca - Matteo SlviniUna granita con il Ministro Salvini… dentro una baracca nel lebbrosario messinese. E’ questo l’invito che il sindaco di Messina Cateno De Luca ha ricolto al Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il vicepremier sarà a Furci Siculo martedì 14 agosto e il primo cittadino ha colto la palla al balzo per fargli vedere, ancora una volta, il dramma delle baracche che affligge la città dello Stretto.

Per poter davvero realizzare l’ambizioso progetto di risanamento, che prevede lo sgombero di oltre 2mila nuclei familiari entro il 31 ottobre e la demolizione di tutte le baracche entro il 31 dicembre, il primo cittadino ha bisogno del sostegno del Governo nazionale a cui è stato già chiesto di dichiarare lo stato di emergenza. E quale occasione migliore di incontrarsi di persona per ottenere un impegno ufficiale da parte del Ministro Salvini?

«Senza “sconvolgere” il programma preferragostano del Ministro (passeggiata sul lungomare e cena a base di pesce) ho il dovere e piacere di invitarlo per qualche ora a Messina nel lebbrosario delle baracche» scrive Cateno De Luca sulla sua pagina Facebook.
«Intendo accompagnarlo in una di queste 7 baraccopoli in cui abitano circa 10 mila persone in strutture precarie e fatiscenti e in condizioni di vita di gran lunga al di sotto degli standard minimi di igiene e sicurezza. Se resisterà al caldo asfissiante ed insopportabile ed olezzi malsani dell’ambiente come l’evaporazione dell’ eternit, potrà degustare in una di queste baracche la vera granita siciliana, quella che da secoli è preparata a Messina».

Il primo cittadino, inoltre, riaccende i riflettori sull’importanza di garantire “agli italiani” delle condizioni di vita dignitose, ricordando al leader della Lega Nord sull’attenzione con cui viene affrontata quotidianamente l’emergenza migranti.

«So bene che essendo Italiani non sono visibili come i tanti migranti che cercano e trovano rifugio in Italia. A loro nessuno ha mai garantito 40 euro al giorno per il vitto e per un tetto o, meglio, una stanza di albergo. Sono sicuro che dopo aver constatato la gravissima situazione di degrado diventerà il nostro migliore “alleato” per rappresentare nel Consiglio dei Ministri che a Messina esiste un’emergenza che, per troppo tempo, è stata colpevolmente sottovalutata».

(1840)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *