Dove lo butto? Le risposte ai dubbi più frequenti sulla raccolta differenziata a Messina

Si possono riciclare i tovaglioli di carta utilizzati? E dove butto gli scontrini? In attesa dell’arrivo ufficiale della raccolta differenziata a Messina, proviamo a fare chiarezza rispondendo ad alcune delle domande più frequenti che proprio voi lettori ci avete rivolto in queste settimane sul conferimento dei rifiuti.

La raccolta differenziata prevede lo smistamento dei rifiuti in 5 categorie diverse: umido, plastica/metalli, vetro, carta/cartone e indifferenziato. In effetti non è sempre facile capire dove vadano alcuni oggetti usa e getta (il cui uso andrebbe comunque fortemente limitato) o dove destinare un rifiuto che non ci era mai passato per le mani prima. Sono diversi gli errori che si possono commettere e, proprio per evitare le già annunciare multe, ecco le risposte alle domande più frequenti sulla raccolta differenziata e qualche dritta per evitare di sbagliare il contenitore di destinazione o di ricorrere indiscriminatamente all’indifferenziato.

1. Cosa va e cosa non va nell’umido?

Nell’umido vanno raccolti gli scarti e gli avanzi di cucina, crudi o cotti (frutta, verdura, gusci delle uova, bustine del tè e simili) e piccole quantità di scarti di verde (fiori, erba, rametti, foglie). Nell’umido vanno anche tovaglioli e fazzoletti di carta, se non imbevuti di detergenti chimici.

Via libera alle cialde di caffè e al caffè sfuso (le capsule, invece, vanno nell’indifferenziata) e agli alimenti avariati e scaduti, purché senza imballaggio.

In generale, non bisogna far confusione con i rifiuti destinati all’indifferenziata. Se non sei sicuro della destinazione finale non mettere nell’umido, meglio nell’indifferenziata.

Importante: per raccogliere i rifiuti organici bisogna utilizzare sacchetti specifici in bio-plastica.

2. Gli scontrini vanno nella carta?

Gli scontrini e le ricevute delle carte di credito sono fatti con speciali carte definite “carte termiche” i cui componenti reagiscono al calore. Pertanto non vanno gettati nella raccolta della carta perché creerebbero problemi per il riciclo.

3. Dove vanno i pannolini?

Vanno nella raccolta indifferenziata. I pannolini sono realizzati con materiale derivante dal petrolio per renderli impermeabili e queste sostanze non sono biodegradabili.

4. Bisogna lavare bottiglie e contenitori in vetro prima di buttarli?

Non è obbligatorio ma nel Regolamento Comunale di Messina viene specificato che lavare le bottiglie ed i contenitori di vetro è preferibile. Tutto, però, verrà ripulito durante il successivo processo di selezione e riciclo.

5. Posso appallottolare le bottiglie di plastica?

No: la macchina selezionatrice riconosce più facilmente le bottiglie appiattite rispetto a quelle appallottolate.

6. Posso buttare i tovaglioli sporchi nell’umido?

Sì. I tovaglioli, la carta assorbente, la carta igienica, se non sono imbevuti di detergenti chimici, devono essere buttati fra i rifiuti organici.

7. Il cartone della pizza va nella carta?

Sì, ma solo se pulito: la carta sporca non si può riciclare.

8. Dove butto i medicinali scaduti?

I medicinali scaduti non devono essere buttati nell’indifferenziata ma in appositi contenitori che trovate presso le farmacie e gli ambulatori Asl. Stesso procedimento per le pile esaurite che devono essere riciclate nei contenitori presenti nei negozi di elettronica.

9. Un giocattolo di plastica lo butto nella plastica?

No perché non è un imballaggio e quindi va nella raccolta indifferenziata. Se contiene parti elettriche va riportato al negozio o alla piazzola ecologica del comune.

10. Le lampadine si possono buttare nel vetro?

No, quelle di vecchio tipo a incandescenza vanno nell’indifferenziato, quelle a risparmio energetico sono RAEE e pertanto vanno riportate al negozio o alla piazzola ecologica del comune.

Ultima (e prima!) regola: per evitare sprechi e salvaguardare l’ambiente prima di acquistare un prodotto chiediti sempre se ci è veramente utile e prima di avviare gli oggetti alla raccolta differenziata domandiamoci se possono avere una seconda vita.

Ma quando inizierà la raccolta differenziata a Messina? I tempi annunciati dal sindaco Cateno De Luca non sono stati rispettati: c’è, infatti, un ritardo sull’originale tabella di marcia che vedeva l’eliminazione di cassonetti dei rifiuti e l’avvio del porta a porta dal 1° giugno. Il Consiglio Comunale si riunirà proprio questo pomeriggio per approvazione del Regolamento Comunale per la disciplina dei servizi di smaltimento dei rifiuti urbani e della raccolta differenziata ma per non arrivare impreparati è già possibile leggere la guida di Normanno per capire come fare la raccolta differenziata.

Alessandra Profilio

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5 Commenti

  • rossella ha detto:

    vorrei solo dire che non credo siafattibile dare il compito ai condomini di portare fuori i bidoni della differenziata. Non siamo assunti da Messina Serrvizi. Nelle altre citta’ entrano nei cortile e ritirano, solo a Messina diventa un dramma, cosi’ per l’isola pedonale. solo messina non riesce ad averla

  • Agata ha detto:

    Io vorrei sapere da questo assessore che con grande premura vuole fare la differenziata. Primo vorrei dire a lui e al sindaco. Non possiamo metterci un paio di scarpe nuove se abbiamo un vestito vecchio…. Perché prima non pensano a ripulire la città dalla sporcizia, dalle erbacce, e dalla “pupu'” dei cani, dovrebbero multate questi “animali” peggio dei loro cani. Messina è un cesso e diventerà ancora peggio, quando la gente butterà i sacchetti ovunque.Ci sono cortili o case indipendenti, dove non esiste la figura del capo condomine, che si fa in questo caso? Pensano che d’inverno la gente anziani in.particolare. alle 21 esce a buttare i rifiuti il giorno stabilito? Cavolate su cavolate, chissà perché l”assessore ha tanta premura…. Non certo per il bene di Messina. Forse per il suo

  • Zuccarello Patrizia ha detto:

    Buonasera dove vanno gettate le cialde del caffè

  • Trovato giovanna ha detto:

    Questa mattina, giorno destinato alla raccolta dell’umido, non è stato ritirato un sacchetto, compostabile, contenente resti di cibo, fondi di caffè e tovaglioli di carta usati e, unica possibile anomalia, un piccolo sacchettino compostabile. Se è questo il motivo del mancato ritiro posso sapere dove è opportuno conferirli nel caso in cui non vengano utilizzati come contenitori?

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