Consuntivo Caronte & Tourist: chiarito il rapporto con Genovese e Matacena

telepass-nuovaSi è svolto oggi a Messina, a bordo della nave Cartour Delta, il primo meeting dei dipendenti della Caronte & Tourist. La società di navigazione, con circa 1200 dipendenti e un fatturato di 250 milioni di euro l’anno, ha organizzato l’incontro per fare il consuntivo dell’anno che sta per concludersi, e presentare la progettualità per gli anni a venire. Presenti i vertici dell’azienda e circa 600 dipendenti provenienti da Messina, Milazzo, Napoli, Palermo, Trapani e Porto Empedocle. Altrettanti dipendenti sono rimasti in attività per poter garantire il servizio.

Chiarito il rapporto con Francantonio Genovese e Amedeo Matacena

Il responsabile del personale e della comunicazione del Gruppo, Tiziano Minuti, che ha condotto l’evento, ha  voluto chiarire nel suo intervento i rapporti con personaggi come Francantonio Genovese e Amedeo Matacena che troppo spesso i media erroneamente descrivono parlando di Caronte & Tourist «non per smarcarsi da situazioni realmente esistenti, ma riportate erroneamente dai media per approssimazione o enfatizzazione, bensì per atto dovuto nei confronti delle centinaia di donne e uomini che quotidianamente danno il meglio e il massimo del proprio impegno per mantenere efficienza, sicurezza e qualità del servizio erogato. È bene quindi sottolineare che la proprietà di Caronte & Tourist è in mano alle famiglie dell’arch. Gennaro Matacena e degli eredi dell’ing. Giuseppe Franza. Quel Matacena (Amedeo Jr.) che negli ultimi tempi assurge frequentemente agli onori della cronaca giudiziaria è fuori da C&T dagli anni ’90; gli altri soci di Tourist Ferry Boat (con riferimento all’on. Francantonio Genovese), che hanno avuto anche loro recentissime vicissitudini giudiziarie, hanno la nostra amicizia e solidarietà, ma sono irrilevanti sulla gestione aziendale».

Caronte&Tourist: ieri, oggi, domani

Nei loro interventi, il presidente della sezione cabotaggio Lorenzo Matacena, l’amministratore delegato del settore Stretto di Messina Calogero Famiani e il Presidente della C&T Isole Minori Vincenzo Franza hanno tracciato le prospettive dei singoli segmenti di riferimento. Matacena ha parlato della Messina/Salerno come di “una trincea eretta a difesa degli interessi dei migliori clienti del gruppo, quegli autotrasportatori che si erano visti messi in ginocchio dalle pessime condizioni dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria e dall’inasprimento delle normative sugli orari di guida”. Famiani, dal canto suo, ha rivendicato “l’orgoglio di essere la prima compagnia in Italia ad avere in costruzione una nave a gas” ed ha sottolineato come un servizio d’eccellenza possa ancora migliorare “grazie alla qualità delle prestazioni individuali, la cui somma potrà fare la vera differenza rispetto ai competitor”.

Più articolato l’intervento di Franza che ha delineato sfide e traguardi del Gruppo, non solo per quanto attiene al segmento delle Isole Minori, soffermandosi in particolare sul valore aggiunto rappresentato dalla coesione e dal senso di appartenenza: «siamo un Gruppo, ma siamo anche un’Azienda. Se sul piano dell’efficienza siamo già attestati su performance d’eccellenza, serve adesso uno sforzo ulteriore sul piano dell’integrazione tra diversi, tra donne e uomini che provengono da differenti culture d’impresa e che oggi devono conoscersi, integrarsi, completarsi come in una famiglia».

Concetto, quello della famiglia, ripreso nel suo intervento conclusivo dal Dott. Nino Repaci, presidente della capogruppo, che ha emozionato l’uditorio ripercorrendo i suoi 52 anni di lavoro in azienda in un excursus carico di suggestioni. “Nel 1965 iniziammo quest’avventura scontrandoci con un gigante monopolista pubblico, le Ferrovie dello Stato, con una piccola nave e con pochissime risorse economiche. Se riuscimmo a imporci, e ad iniziare quel viaggio straordinario che ci condusse dove oggi siamo, fu perché eravamo legati da un rapporto che andava oltre quello tra azienda e dipendenti.  La sfida è di riuscire a mantenere quel clima anche oggi che siamo diventati così grandi”.

Lo scorso 6 novembre la Caronte & Tourist è stata inserita nel prestigioso programma Elite dedicato alle imprese ad alto potenziale di crescita.

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