ARS. Approvata la finanziaria, De Luca e Lo Giudice: «Norme vitali per Messina»

cateno de luca, danilo lo giudice, salvatore mondello e dafne musolinoRisorse per i comuni alluvionati, nuovi fondi per il precariato e sblocco delle procedure per il risanamento di Messina: sono queste, secondo quanto riportato stamattina dal sindaco Cateno De Luca e dall’onorevole Danilo Lo Giudice, alcune delle misure contenute nel bilancio e nella finanziaria 2019/2022, approvati dall’ARS (Assemblea Regionale Siciliana).

Dopo una “notte di fuoco” Cateno De Luca e Danilo Lo Giudice hanno presentato in conferenza stampa alcune misure da loro portate avanti e approvate dall’ARS nelle scorse ore. Si tratta di una serie di interventi che dovrebbero risolvere alcuni dei problemi che attanagliano la città dello Stretto. Il Sindaco ha parlato, nello specifico, di “norme vitali per Messina”.

Questi i temi chiave: il risanamento, il fondo per il precariato, i comuni colpiti da alluvioni, il Teatro Vittorio Emanuele.

Risanamento

Il primo punto trattato da De Luca e Lo Giudice ha riguardato l’annosa questione dell’eliminazione delle baracche presenti sul territorio comunale e il conseguente risanamento di Messina. Nello specifico, risulterebbe in via di risoluzione la querelle tra A.RIS.ME. (Agenzia per il Risanamento di Messina) e IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) in merito ad alcune aree di cui la nuova Società aveva richiesto la cessione a titolo gratuito.

«Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e dei risultati portati a termine – ha dichiarato il sindaco De Luca – in quanto sono stati inseriti gli interventi da noi previsti nell’ambito della legge di stabilità e che interessano la città di Messina. Con un lavoro di squadra, e per questo ringrazio pubblicamente Lo Giudice, siamo riusciti a confermare le iniziative legislative relative al nostro territorio messinese. In merito all’A.RIS.ME. è servito un colpo di mano per sbloccare la situazione, poiché i potenti ne avevano bloccato lo sviluppo. L’IACP, per cedere al Comune le aree, aveva chiesto un milione e mezzo di euro, mentre la legge regionale n. 8 del 2018, all’articolo 62, prevede che le medesime aree vengano cedute a titolo gratuito. Qualcuno, che ha remato contro la propria città, ha cercato di stralciare tale norma, ma siamo riusciti a bloccare tale tentativo e adesso mi auguro che al più presto si possa dare luogo alla fase operativa, attraverso il processo di sbaraccamento, che rappresenta una delle priorità del nostro programma».

A supportare la richiesta all’ARS è stato l’assessore alle Infrastrutture della Regione Sicilia Marco Falcone che, esprimendo parere favorevole a un emendamento presentato, avrebbe sbloccato la cessione delle aree a titolo gratuito al Comune di Messina.

Fondo per il precariato

Ulteriori novità riguardano i precari per i quali De Luca e Lo Giudice hanno predisposto la creazione di un fondo, una riserva per i Comuni, e recuperato circa 50 milioni di euro.

«Un altro risultato importante portato a casa – ha proseguito il sindaco De Luca – interessa il Fondo per il precariato. Sul fronte delle stabilizzazioni, dal 2016 al 2018 il Comune di Messina aveva perso circa 4 milioni di euro. Noi siamo riusciti a creare una riserva per i Comuni che non avessero usufruito di tale fondo per un ammontare di 3 milioni di euro, recuperando somme correnti importanti, recuperando circa 2,5 milioni di euro annui per i prossimi venti anni. Allo stesso tempo ci siamo nuovamente agganciati a tale Fondo per risolvere l’annosa questione del precariato».

Altri provvedimenti

Novità anche sul fronte dei comuni colpiti da alluvioni e per il Teatro Vittorio Emanuele, le cui condizioni economiche precarie sono ormai note.

«Relativamente ai Comuni alluvionati, per gli anni 2018, 2019 e 2020 – ha spiegato De Luca – abbiamo ottenuto complessivamente l’importo di un milione e mezzo di euro, che consentirà di rivitalizzare tali contesti, oltre agli interventi di messa in sicurezza».

Infine, ha aggiunto Lo Giudice completando la panoramica sui provvedimenti appena approvati: «Per il Teatro Vittorio Emanuele, al di là di un errore materiale poi corretto – ha chiarito – nel rispetto di una parità di trattamento con gli altri Teatri regionali, sono stati inseriti 700 mila euro, che permetteranno tra l’altro la stabilizzazione dell’orchestra. Previsto anche un contributo a Taormina Arte per le sue attività».

All’incontro di presentazione delle misure contenute nel bilancio e nella finanziaria 2019/2022 approvati dall’ARS hanno preso parte il vicesindaco Salvatore Mondello, gli assessori Dafne Musolino, Roberto Vincenzo Trimarchi, Carlotta Previti e Giuseppe Scattareggia, e il presidente di A.RIS.ME. Marcello Scurria.

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