Pallavolo- Pallavolo Messina, sfida alla capolista Casandrino

PallavoloUna nuova sfida di cartello attende la Pallavolo Messina, che sabato alle 18.30 farà visita alla capolista Casandrino. Una sfida particolare perché i giallorossi troveranno di fronte un avversario forte e voglioso di vendicare il secco 3 a 0 dell’andata. Match che diede il via alla risalita in classifica dei peloritani. I campani in casa (giocano a Cercola) hanno perso (al tie break) solo con l’altra prima della classe, Castellana. Per il resto tutte vittorie, contro Giarratana, Altamura, Monterotondo, Cosenza, Reggio Calabria e Casarano per 3-0, con Genzano 3-2. Nell’ultima gara colpo gobbo a Monterotondo (0-3).

“Una squadra davvero temibile e difficile da affrontare – afferma il presidente Giorgio Muscolino -. Non sarà una partita facile ma i nostri ragazzi ci hanno abituato anche a dei risultati a sorpresa. Ormai conosciamo i nostri punti di forza così come i limiti, quindi ci giocheremo la gara con serenità”. Nessuna pressione, anche se la sfida è di alta classifica. Tra le due squadre, infatti, ci sono solo tre punti di distacco. “Guardiamo in basso, sappiamo che ci mancano pochi punti per la conquista matematica della salvezza, traguardo minimo per una formazione che, non lo dimentichiamo, è una matricola – ricorda il numero uno giallorosso -. Non smetterò mai di ringraziare i giocatori, lo staff tecnico e tutti coloro che hanno speso tempo e passione per la Pallavolo Messina”.

Resta però il rammarico per il contorno, per quell’appello lanciato ormai più di due mesi fa e non raccolto praticamente da nessuno. “Onoreremo fino alla fine gli impegni presi, su questo non ci sono dubbi – afferma con fermezza Muscolino -. Però se continueranno a latitare i segnali dalla città faremo le valutazioni del caso. C’è amarezza perché da gennaio, quando abbiamo chiesto un gesto da parte di istituzioni ed imprenditori, non si è mosso davvero nulla”. Probabilmente Messina non ha ben compreso la valenza di questo progetto sportivo che ha anche un valore sociale. Basti pensare ai risultati del settore giovanile e al seguito del Progetto Scuola.

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