Calcio – Città di Messina raggiunto dal Licata in pieno recupero. Ben quattro espulsioni per i peloritani!

Larbitro-Agostini-di-Bologna-espelle-Camarda-al-32-della-ripresaAnche stavolta la maledizione dei minuti di recupero si abbatte puntualmente sul Città di Messina, ripreso nel finale su rigore dopo essere passato in vantaggio a metà ripresa grazie al gol di Frassica. Alla squadra di Panarello anche stavolta è mancata la necessaria lucidità per gestire la gara, ma a pesare è stato senz’altro anche il discutibile show personale messo in scena dal direttore di gara. Agostini di Bologna annulla un gol a Manfrè nel primo tempo, per poi “scatenarsi” nella ripresa: dopo avere espulso il difensore ospite Raimondi, lascia addirittura in sette uomini i padroni di casa. Prima i “rossi”, tra il 27′ e il 39′, a Cappello, Camarda e Seck, e infine (46′) l’assegnazione del rigore che consente al Licata di pareggiare e la quarta espulsione, ai danni di Cammaroto.

Ennesima domenica di rabbia per il Città di Messina, che vede sfuggire il successo, come già accaduto fin troppe volte, nei minuti di recupero. La squadra di Panarello anche in questa occasione deve di certo recitare il “mea culpa” per non aver saputo gestire il vantaggio, ma oggi ha avuto la sfortuna di incappare nella folle giornata dell’arbitro Agostini di Bologna, protagonista di una direzione di gara ai limiti dell’incredibile. Primo tempo avaro di emozioni e privo di gol, ma con qualche buona occasione per i padroni di casa. Nella ripresa il direttore di gara inizia il suo show espellendo l’ex Raimondi, difensore del Licata, per poi decidere di accanirsi sui padroni di casa. Dopo la rete di Frassica, a bersaglio al 25′, arrivano così, nell’ordine, le espulsioni di Cappello (secondo giallo per simulazione), Camarda (presunto colpo proibito ad un avversario) e Seck (doppia ammonizione anche per lui) e, per concludere, al 46′ anche il rigore a favore degli ospiti (poi trasformato da Perricone) e, nell’occasione, il secondo cartellino giallo anche per Cammaroto. Grande nervosismo a fine gara e tanta amarezza per una partita i cui strascichi peseranno pure sui prossimi incontri, a partire dal confronto esterno di domenica prossima contro la Nuova Gioiese, a causa delle inevitabili squalifiche in arrivo.

Città di Messina – Licata 1-1

Marcatori: 25′ st Frassica (CdM), 49′ st Perricone (L) su rigore.

Città di Messina: Mannino, Brancato, Trovato (7′ st Parachì), Seck, Cammaroto, Frassica, Cappello, Munafò, Manfrè (11′ st Pino), Camarda, Vella (34′ st Cucè). In panchina: Fazzino, Fragapane, Puzone, Calogero, Galletta, Bonamonte. Allenatore: Antonino Panarello.

Licata: Ingrassia, Romeo (28′ st Franchina), Raimondi, Musumeci, Perricone, Bruno, Dalì, Trofo, Manuguerra, Albeggiano (21′ st Faraci), Asia (33′ pt Floridia). In panchina: Morello, Pensabene, Veronese, D’Amico. Allenatore: Tarcisio Catanese.

Arbitro: Gabriele Agostini della sezione di Bologna.
Assistenti: Fabio Bontempo della sezione di Caltanissetta e Sergio Balzarini della sezione di Enna.

Ammoniti: 5′ pt Raimondi (L), 16′ pt Perricone (L), 25′ pt Seck (CdM), 28′ pt Cappello (CdM), 5′ st Vella (CdM), 23′ st Cammaroto (CdM).
Espulsi: 19′ st Raimondi (L) per doppia ammonizione, 27′ st Cappello (CdM) per doppia ammonizione, 32′ st Camarda (CdM), 39′ st Seck (CdM) per doppia ammonizione, 46′ st Cammaroto (CdM) per doppia ammonizione.

Recupero: 2′ pt, 6′ st.

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