Una startup dell’UniMe sul podio di “Hack the Future”

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“Hack the Future” è la prima edizione dell’hackaton lanciato dal LUMSA Digital Hub, che ha visto studenti provenienti dagli Atenei di tutta Italia mettersi alla prova nel progettare una start up. Tra questi anche Patrick Calà dell’UniMe che è arrivato tra i primi tre con la sua NeoTechMe.

La start up di Patrick, studente al Dipartimento di Ingegneria all’Università di Messina, potrà essere sviluppata nell’incubatore della LUMSA. L’obiettivo della due giorni, era la realizzazione di soluzioni di open innovation da integrare nelle aziende proponenti tra cui Alpitour, Eon Energia e Voi Hotels.

Ad Hack the Future anche le start up dell’UniMe

L’evento, che si è svolto tra il 7 e l’8 luglio, è stato organizzato dall’incubatore LUMSA Digital Hub e Factory Accademia/Digital Magics Palermo in collaborazione con Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’ impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia.

L’evento, oltre ad essere stato una vetrina per le start up partecipanti, è stata un’occasione di networking per il consolidamento dell’ecosistema start up e innovazione. Tra le venti, sono state due le start up, tutte costituite da studenti UNIME, a partecipare al hackathon:

  • CyberZeD, spinoff del ben più noto progetto universitario ufficiale UniMe Formula SAE “Zancle e-Drive” guidato dal Prof. Francesco Longo del Dipartimento di Ingegneria che punta alla realizzazione di una monoposto a guida autonoma. I ragazzi di CyberZeD, Salvatore Bonfiglio, Diego Ciccone, Emanuele Cucinotta e Fabio Messina, già vincitori della prima edizione di Startup Weekend Messina e dell’EBEC nazionale, hanno presentato l’idea di un modellino interamente realizzato in additive manufacturing e in ambiente open per lo sviluppo e la didattica della guida autonoma.
  • NeoTechMe di Patrick Calà, studente di ingegneria elettronica e informatica, punta alla realizzazione di un dispositivo da palestra che renda smart gli strumenti da allenamento obsoleti avendo come obiettivo alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare. Questa ultima start up ha ottenuto l’approvazione di tutti i membri della giuria tra cui Massimo Calzoni, Coordinatore Sistema Invitalia Startup e Servizi Orientamento Accompagnamento. Così facendo, Patrick ha vinto la possibilità di incubare la propria startup nel LUMSA Digital Hub per poi puntare al finanziamento di Invitalia.

«Questa – ha detto il prof. Giacomo Risitano, del Dipartimento di Ingegneria, mentor delle due start up messinesi – è una nuova e continua dimostrazione della bravura dei nostri ragazzi, che mi permetto di definire “talenti”, anche in ambito innovazione. Mi auguro di cuore che questi risultati invoglino alla partecipazione di eventi simili molti altri colleghi di questi studenti. Sono sicuro che la direzione intrapresa da UniMe verso l’innovazione e il trasferimento tecnologico sia quello giusto mostrando a livello nazionale anche la bravura dei nostri magnifici ragazzi»

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