Un randagio investito, ed è polemica tra M.E.T.A e Comune

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Le difficoltà dell’amministrazione comunale a gestire il fenomeno del randagismo aumentano sempre più. Lo testimonia la storia di una cagnetta di quattro anni, nata e cresciuta in strada, che  ha vissuto in via Orso Maria Corbino  fino a due giorni fa quando è stata investita da un’auto. L’incidente ha comportato il ferimento della bestiola che, grazie all’intervento di alcuni cittadini, è stata trasportata in un centro veterinario della zona dove è tutt’ora in cura.

Ma tutto ciò, secondo quanto denunciato dal presidente del M.E.T.A. Letterio Ivardo, si sarebbe potuto evitare. “La presenza del cane in via Corbino Orso – spiega Ivardo – mi è stata segnalata diverse volte dai commercianti della zona anche perché l’animale zoppicava e in alcuni casi ha ringhiato contro qualche passante. Considerando che la bestiola,  per paura, avrebbe potuto ferire qualcuno, lo scorso 5 maggio ho inviato al dottor Vincenzo Palana, responsabile dello sportello comunale per il randagismo, formale richiesta di intervento degli accalappiatori. La mia richiesta è stata protocollata e il dirigente Signorelli ha perfino apposto il visto. Due giorni fa però il cane è stato investito e per miracolo non ha riportato ferite mortali”.

Considerata l’urgenza di trovare un’adeguata sistemazione per l’animale, Ivardo ha sollecitato l’intervento del Comune, ricevendo però una risposta inaspettata.”Il dottor Palana – racconta il presidente del Movimento Etico Tutela Animali – mi ha incolpato di aver impedito con le mie denunce il regolare funzionamento del canile Millemusi ed essendo indietro con molte pratiche non avrebbe potuto occuparsi immediatamente della vicenda. Il cane verrà quindi rimesso nuovamente in strada dove rischierà di morire. E’ un gravissimo disservizio – commenta Ivardo –  in quanto la legge regionale n.15 obbliga il  Comune ad intervenire per prelevare i cani randagi, soprattutto quelli mordaci. In questo modo che esempio viene dato ai cittadini, se hanno bisogno di recuperare un cane come fanno? Ricordo che il servizio accalappiamento è pagato dall’Ente municipale”.

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Chiunque volesse adottare il cane può contattarci all’indirizzo redazione@normanno.com

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