Risanamento, il governo stanzia 500 milioni. Gioveni: “Potrebbe essere una svolta per Messina”

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“Il decreto da 500 milioni di euro del Governo sulla riqualificazione urbana delle periferie può rivelarsi finalmente la vera “svolta” nelle politiche di Risanamento della aree degradate della nostra città.” Lo afferma  il consigliere comunale Libero Gioveni che giudica assai propizio questo decreto annunciato e già firmato dal Premier Matteo Renzi per cogliere quelle opportunità finanziarie necessarie allo sbaraccamento e alla costruzione e assegnazione di alloggi; opportunità che negli ultimi anni, nonostante i proclami piovuti da più parti, sono mancate per il palese disimpegno della Regione e della stessa amministrazione.

Il bando da 500 milioni non può non essere considerato “provvidenziale”, forse anche “epocale” visto l’immobilismo che regna nel settore del Risanamento – spiega Gioveni – anche perché al momento da Palermo non sembrano esserci altri spiragli per una vera inversione di rotta nel settore (si attendono ancora i famosi 42 milioni di euro promessi nel 2013 e che dovevano giungere nel 2014 subito dopo i 10 milioni e 900 mila euro, che per altro non sono arrivati tutti).

Finalmente, quindi – prosegue il consigliere – la nostra città, visto l’alto tasso di degrado sociale e disagio abitativo che regna purtroppo da decenni ormai in quasi tutte le nostre periferie, può tranquillamente giustificare le richieste d’intervento da inoltrare a Roma, “sganciandosi” in parte così, conseguentemente, dall’ormai obsoleta Legge Regionale n. 10/90 che si è rivelata per molti aspetti e in più occasioni solo il classico “fumo negli occhi” o uno specchietto per le allodole.

I 7 ambiti di Risanamento sparsi in tutto il territorio comunale potranno, pertanto, essere oggetto d’attenzione non più della sola Regione (la cui inerzia ha solo ingenerato illusioni fra i circa 3000 nuclei censiti nelle varie baraccopoli cittadine), ma di un Governo – sostiene l’esponente Udc – che con il decreto già firmato ha messo nero su bianco riaccendendo la speranza, così come del resto è già accaduto per la copertura del torrente Bisconte con i 30 milioni di euro del decreto “Italia sicura”.

E’ di tutta evidenza, però – avverte il consigliere comunale – che adesso questa Amministrazione (che tra l’altro ha dimostrato di optare più sull’acquisto di alloggi che non sulle opere cantierabili) dovrà fare la sua parte interfacciandosi anche con l’Iacp (quasi sempre stazione appaltante delle opere o titolare dei progetti), non facendosi trovare impreparata nell’interlocuzione col Governo e per l’immediata partecipazione al bando. Pertanto – conclude Gioveni – urge adesso un confronto con l’assessore al Risanamento Pino e i vertici dell’Iacp nella competente Commissione consiliare (che mi farò subito carico di richiedere), affinché si faccia già da ora chiarezza su tempi e progettualità che riescano a cogliere al volo questa grande opportunità che il Governo ci sta offrendo sul tanto auspicato Risanamento di molte aree degradate della nostra città.

 

 

 

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