Migranti, l’amministrazione mette in pratica l’accoglienza diffusa

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Gli operatori del Comune e del Terzo settore, impegnati nell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, hanno celebrato ieri la “Festa del lavoro”, con la gestione coordinata di uno sbarco sul molo Marconi. L’organizzazione comunale si è messa in moto a partire già dalle ore 8, quando è arrivata la notizia dalla Prefettura di Messina: “sbarco ore 14, 249 migranti”. Assessorati e Dipartimenti, rispettivamente delle politiche sociali e protezione civile, insieme agli operatori delle strutture hanno dato il via al processo che ha acconsentito di accogliere, dopo due settimane dagli ultimi sbarchi, 104 minori non accompagnati di nazionalità prevalentemente egiziana, ma anche 3 eritrei e 8 sudanesi, di cui 86 ragazzi d’età compresa tra i 16 e i 17 anni e 15 nella fascia d’età 12/15. Nelle ore precedenti lo sbarco sono state attivate le varie reperibilità, sono state allertate le strutture di prima accoglienza sia sul territorio cittadino che provinciale, e sono stati predisposti i pasti da consumare, in attesa della fotosegnalazione al Palanebiolo.

Date le condizioni meteorologiche annunciate, si è provveduto anche, grazie all’aiuto della Consulta comunale della protezione civile, alla sistemazione di un’ulteriore tenda. Le operazioni di sbarco hanno impegnato, come da protocollo, il servizio sociale comunale nella presa in carico dell’affidamento dei minori e la successiva sistemazione nelle strutture autorizzate con ordinanza sindacale. Una volta che si sono concluse le operazioni di identificazione, in tarda serata, i ragazzi hanno raggiunto le comunità. Ancora una volta, la macchina della collaborazione tra assessorati, dipartimenti ed enti gestori ha confermato la forza del “gioco di squadra e di sinergie” che l’accoglienza dei minori non accompagnati e dei migranti in generale richiede, nella prospettiva di andare verso un coinvolgimento sempre più ampio della comunità e verso quella accoglienza diffusa cui l’amministrazione tende e che registra in questi giorni eventi significativi. Tra questi, il torneo di calcio a 5, “Un calcio al razzismo – uniti con lo sport”, svoltosi alla cittadella sportiva universitaria, il 28 e 29 aprile scorsi, organizzato dal CUS Unime, che ha coinvolto cinque squadre composte esclusivamente dagli “ospiti” dei centri di accoglienza. A fine mese, inoltre, si consegneranno, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, i diplomi ai ragazzi che hanno concluso i corsi di lingua, frequentati al CPIA, diretto dalla professoressa Messina, ed i corsi laboratoriali effettuati presso gli istituti superiori Antonello, Basile, La Farina, Minutoli e  Cuppari, grazie alla fattiva collaborazione dei dirigenti scolastici.

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