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L’Aula approva il disavanzo: 96 milioni da spalmare in trent’anni

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Ammonta a 96 milioni da spalmare in trent’anni il disavanzo emerso dal riaccertamento dei residui attivi e passivi. Un ulteriore fardello che la città dovrà sobbarcarsi per tentare di uscire definitivamente da una crisi finanziaria che sembra infinita. Durante un’inusuale seduta notturna, conclusasi intorno alle mezzanotte con la presenza dell’assessore al Bilancio Luca Eller, il Consiglio comunale ha votato favorevolmente la relativa delibera. Lo ha fatto ancora una volta in extremis, in un clima tutt’altro che disteso e dopo un rinvio, intorno alle 22.30, per mancanza del numero legale.

A votare positivamente l’atto, trasmessa ieri pomeriggio dalla Giunta, i consiglieri Abbate, Amata, Cantali, Consolo, Crisafi, Cucinotta, Fenech, Parisi, Perrone, Risitano, Rizzo, Santalco Sindoni, Trischitta. Astenuti, invece, Barrile, Cardile, Faranda, Interdonato, Russo e Zuccarello. Unico voto contrario del consigliere Nina Lo Presti.

E proprio quest’ultima durante i lavori non ha esitato ad esprimere il proprio dissenso. L’esponente del Gruppo Misto ha ribadito come l’Aula abbia dovuto votare la delibera sul disavanzo senza essersi potuta esprimere sul riaccertamento dei residui  sul quale  la commissione Bilancio ha tolto la presa d’atto. Un parere espresso a distanza di tre giorni dal termine ultimo stabilito nel 15 maggio.

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