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La replica di Pino a Gioveni sull’autobotte inviata a Sant’Agata di Militello

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L’assessore alla Protezione civile Sebastiano Pino, a seguito delle dichiarazioni del consigliere comunale Libero Gioveni, riguardo l’autobotte dell’autoparco municipale, destinata momentaneamente al comune di Sant’Agata di Militello, ha inviato una nota nella quale si legge:

“Sarebbe bastata una telefonata per chiarire tutto, sono comunque grato al consigliere Gioveni, perché mi dà modo di ringraziare pubblicamente il comune di Sant’Agata Militello per la solidarietà e la vicinanza dimostrata alla Città di Messina, in occasione delle crisi idriche che hanno interessato il nostro territorio. Forse il consigliere non sa che Sant’Agata Militello è stato tra i primi comuni ad aver risposto prontamente alla richiesta di autobotti per far fronte alla nostra emergenza idrica, mettendo a disposizione, per tutto il periodo critico, una autobotte ed un autista”.

L’assessore evidenzia come l’autista di Sant’Agata si sia distinto per efficienza e spirito di abnegazione eccezionale, sobbarcandosi anche turni di oltre 12 ore, per poter soddisfare le esigenze dei cittadini messinesi, colpiti dai disagi della lunga crisi idrica del novembre scorso. “Noi, tutto questo, non l’abbiamo dimenticato – prosegue Pino – e ringraziamo ancora Gioveni che ci consente di ricordarlo pubblicamente. Adesso che il comune di Sant’Agata si è trovato ad affrontare una crisi idrica per un guasto, che ha lasciato a secco alcuni quartieri, e con la loro autobotte fuori uso, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno rispondere positivamente alla urgente richiesta. L’autobotte è stata consegnata nella giornata di domenica scorsa, con l’impegno di restituirla in tempo utile per  le eventuali esigenze della Città di Messina, in vista dell’interruzione idrica programmata per mercoledì 24. Per tranquillizzare e far dormire sereno il consigliere Gioveni – conclude l’assessore Pino –  ritengo utile precisare che non esistono legami segreti con gli amministratori di Sant’Agata, ma ci si è ispirati esclusivamente a valori di reciproca solidarietà e in questo caso anche di gratitudine”.

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