Interventi Zona Falcata di Messina, Zafarana: «Solo promesse dalla giunta Musumeci»

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A fine febbraio 2021 si parlava di tre interventi pronti per la riqualificazione della Zona Falcata di Messina. Gli interventi riguardavano: la Stele della Madonna della Lettera, la Porta Spagnola e il portale di accesso alla Lanterna del Montorsoli. A quasi un anno di distanza, però, di questi interventi non si hanno più notizie.

Da qui l’interrogazione all’Ars della deputata del Movimento 5 Stelle, Valentina Zafarana. «Gli interventi del valore di oltre un milione di euro sono stati disposti a marzo. A che punto sono gli interventi per il recupero della zona Falcata, a Messina, annunciati otto mesi fa dalla Giunta regionale?

Musumeci – continua la nota – ha già smentito le sue stesse promesse, adesso pretendiamo che venga impressa un’accelerazione alle procedure, in modo da arrivare in tempi brevi all’esecuzione degli interventi, passando dalle promesse ai fatti, sottraendo così una volta per tutte questi beni al degrado e all’incuria di cui sono stati oggetto negli ultimi anni».

Gli interventi della Zona Falcata

A fine febbraio, il governatore Nello Musumeci aveva convocato un vertice proprio per discutere gli interventi da realizzare nella Zona Falcata di Messina. «La giunta Musumeci – scrive in una nota Valetina Zafarana – il 4 marzo 2021, ha apprezzato la proposta del dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, condivisa dall’assessore regionale competente, per gli interventi di recupero, riqualificazione e valorizzazione della Zona Falcata del costo di € 1.178.473, da finanziare con risorse del bilancio regionale.

Nonostante i progetti, secondo le dichiarazioni di Musumeci, siano già stati elaborati dai tecnici della Marina militare, e abbiano già avuto il via libera dalla Soprintendenza per i beni culturali, le promesse iniziali del governo di procedere in tempi brevi sono state totalmente disattese. Infatti, a distanza di otto mesi, si ha notizia esclusivamente delle nomine dei Rup, avvenute solo a ottobre,
mentre non è dato sapere nulla di come in concreto si procederà alla riqualificazione.

Adesso temiamo dunque che i tempi siano molto più lunghi di quelli annunciati trionfalmente a marzo da Musumeci. Stiamo parlando – prosegue la deputata – di un complesso di particolare rilevanza, un esempio di architettura sul mare, elemento fondamentale e identitario non solo per la città di Messina ma per l’intera regione. Come sanno benissimo sia i cittadini, sia chiunque abbia attraversato lo Stretto, la Zona Falcata e il suo porto naturale costituiscono un monumento, un patrimonio architettonico e storico da conservare con cura».

 

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