Grandi opere a Messina: verrà impiegato il 50% di manodopera locale

ritiroL’assessore ai Lavori Pubblici Sergio De Cola, durante la seduta del Consiglio comunale di ieri pomeriggio, ha garantito il rispetto della clausola sociale secondo la quale  le imprese che si aggiudicheranno i grandi appalti nella in città saranno vincolati ad assumere il 50% della manodopera locale.  Esprime soddisfazione il consigliere comunale Libero Gioveni che lo scorso 11 maggio aveva presentato, insieme alla collega Maria Perrone, un’interrogazione all’amministrazione comunale per garantire occupazione ai messinesi, sfruttando i cantieri che nel prossimo futuro saranno presenti in città, a partire dall’opera di messa in sicurezza del viadotto Ritiro, dal porto di Tremestieri e dalla nuova via Don Blasco.

“Ciò che auspicavo da tempo, quindi – precisa l’esponente Udc – sarà quindi realtà, e tutto questo potrà finalmente dare respiro a centinaia di famiglie che attendono da anni di poter inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro.L’edilizia nella nostra città è paralizzata da fin troppo tempo  e la clausola sociale negli appalti non può che rappresentare davvero la “svolta” che ci si attendeva per far risollevare l’intero settore edile e tutto ciò che ruota attorno ad esso, vero volano per l’economia messinese che purtroppo non vive di altro”.

Gioveni  ha chiesto ieri all’amministrazione di vigilare  affinché tutto proceda secondo programma (anche sulle future modalità di assunzione delle maestranze) – mi aspetto che la gara per la strada di via Don Blasco che inizialmente era stata bandita ma poi subito ritirata per l’adeguamento alla
nuova normativa sugli appalti, possa rappresentare il primo passo per vedere finalmente nei grandi cantieri cittadini tanti disoccupati messinesi che non aspettano altro di dare un dignitoso ristoro alle loro famiglie.

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