Duomo gremito per il Concerto di Natale del Corelli, Ministeri: “Emozione unica”

Pubblicato il alle

2' min di lettura

Applausi scroscianti, una Cattedrale stracolma come non mai ed una tradizione che si rinnova. Il concerto di Natale del Conservatorio “Arcangelo Corelli” si è rivelato un successo, con oltre mille persone che hanno affollato il Duomo per uno degli appuntamenti più attesi delle festività messinesi.

Al cospetto delle autorità civili e religiose, il coro e l’orchestra del Conservatorio hanno dato vita a “La Cecchina o la Buona Figliola” di Piccinni, “Il Flauto Magico” di Mozart, il “Matrimonio Segreto” di Cimarosa e la Ninna Nanna di Giordano, il tutto sotto la direzione del Maestro, Ninni Averna.

Comprensibile l’emozione del Presidente, Giuseppe Ministeri, al “suo” primo concerto di Natale dopo la nomina dei mesi scorsi: “Siamo molto contenti, ieri sera erano presenti oltre mille persone – ha commentato Ministeri – vedere una Cattedrale così gremita è stata una bella soddisfazione. Crediamo che questo concerto sia l’appuntamento simbolo del Natale messinese, ieri c’era il sindaco Accorinti, il commissario della Città Metropolitana, Romano, mentre molti altri Conservatori hanno mandato messaggi di gradimento per quanto è stato fatto. Adesso ci prepariamo ad un 2017 denso di appuntamenti”.

L’anno che verrà sarà quello in cui il Conserrvatorio punterà a rafforzare la propria posizione all’interno del territorio, guardando a possibili partnership con paesi stranieri: “Martedì 17 gennaio firmeremo un importante protocollo d’intesa con l’Istituto “Quasimodo” e la Città Metropolitana, così da mettere la parola fine ad alcuni contrasti nati in passato. Questo accordo prevede la spartizione delle spese su alcuni lavori che dovremo fare nella nostra sede, ad esempio nell’area del parcheggio o per quanto riguarda l’impianto fotovoltaico. L’immobile che attualmente ci ospita è di proprietà della Città Metropolitana, il “Quasimodo” è il nostro vicino di casa, questa firma indica un importante cambio di rotta, prima si parlava attraverso le lettere ora ci si siede attorno a un tavolo e per firmare documenti di comune accordo. Inoltre stiamo continuando quel processo d’internazionalizzazione a cui noi teniamo molto, nel 2017 collaboreremo con Malta, Cina, Svizzera, Inghilterra e Australia”.

(131)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.