Contrasto alla povertà: dal 2 settembre le domande per la SIA

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A partire dal 2 settembre, i cittadini in possesso dei requisiti, potranno presentare al Dipartimento Politiche sociali,  le domande per ottenere il “Sostegno per l’inclusione attiva” (SIA).

Si tratta di una nuova misura di contrasto alla povertà introdotta dalla legge di stabilità 2016, che prevede  Il dipartimento  l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate (reddito ISEE inferiore o uguale a 3mila euro), con figli minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata.

Il principio che sostiene la misura è aiutare le famiglie a superare la propria condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia. Il  progetto viene realizzato insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione delle criticità e dei bisogni, nell’ambito di un accordo sulla reciproca assunzione di responsabilità e di impegni e sosterrà le  famiglie ad uscire dalla condizione di povertà. Ricerca attiva di un lavoro, istruzione in termini di frequenza scolastica e servizi sanitari, quali le vaccinazioni,  rientrano tra gli obiettivi del progetto.

Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità.

A partire dal 2 settembre, dunque, i cittadini, in possesso dei requisiti richiesti, potranno rivolgersi al  dipartimento Politiche Sociali, che  – direttamente o avvalendosi  della collaborazione dei CAF convenzionati – provvederà alla compilazione dell’apposita modulistica da inviare all’INPS che procederà alla verifica automatica delle condizioni previste dal decreto interministeriale del 26/05/2016 (ISEE, presenza di eventuali altre prestazioni di natura assistenziale, situazione lavorativa etc.) ed alla  conseguente disposizione dei benefici economici , che saranno erogati bimestralmente, attraverso una carta precaricata (Carta Sia),  con un  importo  mensile da 80 a 400 euro  in relazione alla  composizione del  nucleo familiare.

Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), è una misura attiva di contrasto alla povertà che, sulla base della sperimentazione attuata nelle grandi città, nel 2016 è stata estesa a tutto il territorio nazionale.

“La nuova misura mette in gioco l’apporto,  come precisato dall’assessore ai servizi sociali Santisi, del  servizio  sociale  professionale che ha il compito di attivare un sistema coordinato di interventi e servizi  che coinvolgeranno processi di segretariato sociale per l’accesso alle informazioni, di valutazione multidimensionale dei bisogni e presa in carico, interventi multidisciplinari e accordi territoriali con i servizi per il lavoro, la salute, l’istruzione e i soggetti privati, in particolare non profit”.

In proposito il dipartimento Politiche sociali, all’interno del tavolo tematico “Contrasto alla povertà”, ha costituito un gruppo di lavoro dedicato al SIA.  Come sottolineato dall’assessore, “proprio in virtù dei processi di attivazione sociale e lavorativa, la misura si inserisce nell’approccio emancipatorio delle politiche di welfare, perché  come obiettivo principale favorisce processi di autodeterminazione, attraverso il potenziamento delle competenze e delle capacità, a vantaggio dell’occupabilità dei soggetti coinvolti. Si tratta, ancora, di  fornire strumenti per fronteggiare il disagio, rinsaldare i legami sociali e riconquistare gradualmente il benessere e l’autonomia“.

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