Atm, Orsa: “Si ripristini la legalità”

atm con bus“Il nuovo discosta poco dal vecchio”. Utilizza questa espressione l’Orsa tornando ad analizzare la situazione in casa Atm. Attraverso una nota, indirizzata all’amministrazione comunale e ai vertici della stessa azienda trasporti, il sindacato accende i riflettori su quanto accade in via La Farina, evidenziando diverse criticità.

“Già da qualche tempo, la scrivente, accoglie e denuncia la Direzione dell’Azienda A.T.M. per la mancanza totale di contrattazione, in violazione dell’art. 3 Testo Unico 23 luglio 1976 CCNL autoferrotranvieri. Sicuramente ci si sarebbe aspettato un comportamento similare in ambito di aziende familiari e non in un’Azienda pubblica, ove le azioni, le informative, le promozioni, gli spostamenti, i carichi e gli orari di lavoro sono, per legge, discussi ai tavoli sindacali e non disposti unilateralmente come se la proprietà fosse già dismessa e concessa al privato.

Vista la difficoltà di relazionarsi con la nostra sigla, in quanto per nulla favorevoli a svendere i diritti dei lavoratori, la Direzione continua a decidere in totale autogestione sui nastri lavorativi, sugli spostamenti del personale, sulla chiusura dei capilinea, sulle promozioni ad personam, sulla distribuzione del personale, sulla ripartizione dello straordinario, sull’assegnazione di una turnazione fissa, con discriminazione di gran parte dei lavoratori.

Si vuole rammentare che con determina n.64 del 20/11/2015 è stato affidato un servizio finalizzato al progetto di riorganizzazione aziendale per definire il fabbisogno organico complessivo e un modello organizzativo adatto a sviluppare in modo efficiente ed efficace per il servizio tpl per un importo di 39.000,00 oltre IVA, del quale si chiede ancora contezza.

Preoccupano ancor di più i vari ordini di servizio, avallati anche dal commissario,con i quali si sposta personale da un posto all’altro con la dicitura di introdurre in azienda competenze adeguate a supportare la fase di sviluppo.

Si assiste allo spostamento del personale alla squadra manutenzione, senza capire il fine, visto che con determina n.10 del 28 Gennaio 2016 i lavori di manutenzione ordinaria degli impianti tecnologici e di tutti i siti A.T.M.  vengono affidati ad una ditta esterna per un importo 498.711,89 oltre iva.

Altra situazione poco chiara si riscontra nel settore della tranvia, i cui costi si aggirano a 11.000.000 di euro di fronte ad un introito di 6.000.000, spesa a  totale carico dell’A.T.M. pur avendo la stessa il comodato d’uso delle vetture tranviarie, che risultano di proprietà del Comune.

Inoltre abbiamo il settore della trazione elettrica, che conta della  presenza giornaliera di 8 unità ( 6 al par. 170 e 2 differenza paga 188), dove risulta fatiscente con apparecchiature inefficienti, per cui sarebbe più utile impiegare tale personale  nella vigilanza e manutenzione  della stessa linea tranviaria senza dover ricorrere alla ditta Ventura, con un   risparmio  di circa 1.000.000 euro.

Pertanto, la scrivente Chiede a quanti in indirizzo di intervenire per un ripristino di legalità, limitando le perdite economiche con un utilizzo adeguato del personale nel rispetto dei carichi e  ritmi di lavoro degni di una azienda di trasporto pubblico”.

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