Area parcheggio litoranea nord. Gioveni: “Il degrado la fa da padrone, come si possono ospitare le auto?”

13518067_10209418899859114_446764542_oCome si può pensare di accogliere 160 auto con rispettivi occupanti nel nuovo (si fa per dire) parcheggio individuato dall’amministrazione per favorire l’accesso al mare in corrispondenza della nuova pista ciclabile che ha impedito il parcheggio (abusivo comunque) sul marciapiede?” Se lo chiede il  consigliere comunale Libero Gioveni che interviene sulla decisione di Palazzo Zanca, di prendere in affitto per due mesi la vasta area a ridosso dell’ex miniautodromo di Sant’Agata, di proprietà del Demanio marittimo.

L’esponente Udc ha realizzato diverse fotografie che testimoniano lo stato di degrado e le carenti condizioni igienico-sanitarie dell’area.  “Seppur l’idea appaia ottimale sotto il profilo logistico – spiega Gioveni – non si può immaginare di lasciare lo spazio in  condizioni da terzo mondo. Da quando alcuni anni fa furono rese inagibili le cosiddette stanze a mare sotto il livello stradale (che altro non erano che dei posti barca utilizzati quasi come alloggi per residenze estive) questo luogo
è diventata un’autentica e immensa fogna a cielo aperto, dovuta probabilmente alla demolizione degli ex scarichi fognari. Per non parlare poi di ciò che rimane proprio di queste strutture, con uno scena
rio da brividi (e che si può vedere appunto dalle foto), che oltre ad aumentare il degrado rappresenta anche un potenziale pericolo per i passanti”.

“Inoltre – rimarca ancora l’esponente Udc – a completare il desolante quadro ci pensano, oltre alla foresta verde localizzata in diversi punti (con tutto ciò che essa produce in termini di insetti vari), anche le immancabili roulotte dei comunità rom che, nonostante i blitz passati per farli sgomberare, continuano a proliferare e a dimorare stabilmente in questa fetta (potenzialmente bellissima)
del nostro litorale.

“Pertanto – conclude Gioveni – visto che ormai luglio è alle porte per l’utilizzo ufficiale del parcheggio (per il quale tra l’altro bisognerebbe verificare anche l’accesso fin troppo stretto), si avviino immediatamente tutti gli interventi di bonifica, pulizia, sgombero e messa in sicurezza della vasta area, a garanzia dell’igiene, della sicurezza e del decoro dei fruitori; diversamente si rinunci
e si dichiari fallimentare la scelta, dicendo a chiare lettere ai bagnanti messinesi: Questa zona per voi quest’anno è off limits”.

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