Acr Messina, Barbera fa un passo indietro

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Alla fine finisce tutto in una bolla di sapone. La trattativa per l’acquisizione delle quote di maggioranza dell’Acr Messina, portata avanti dalla cordata capeggiata da Francesco Barbera, si è interrotta bruscamente. L’attuale proprietà della società giallorossa, infatti, nella giornata di ieri si era rifiutata di cedere il 75% delle quote così come richiesto dagli acquirenti.

Gli imprenditori che avevano messo sul piatto 1 milione 200mila euro, tramite un comunicato del legale Candido Bonaventura, hanno dunque comunicato la rinuncia a continuare la trattativa. La cordata ammette un iniziale errore di comunicazione che avrebbe fatto intendere come il nuovo gruppo volesse fagocitare l’attuale proprietà con la forza finanziaria, piuttosto che portare avanti l’ACR in sinergia, con condivisione e con criteri di gestione improntati al massimo rispetto dei diritti e delle idee di tutti i quotisti”.

La nota si conclude con una nota a metà tra la polemica e l’ironia. “L’imprenditore ritiene che siano emersi due elementi molto rilevanti, ovvero “l’incolmabile e inconciliabile differenza tra il metodo di gestione ipotizzato dagli imprenditori e quello dell’attuale proprietà” e la“piacevolissima constatazione che l’attuale proprietà (che non ha accettato una ricapitalizzazione da 1.600.000 €, da versare interamente) ha forza finanziaria e impianto organizzativo, adeguati e sufficienti, per proseguire in piena autonomia e garantire alla città e ai tifosi grandiosi risultati sportivi”

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