Riserve naturali protette. UilFpl: «Operatori senza “mezzi” per lavorare»

uil fplTra i vari servizi  gestiti dalle ex Province Regionali vi è quello della gestione e tutela delle Tre Riserve naturali, importantissimo sia sotto il profilo turistico che ambientale.

Le gravi criticità del servizio scarsamente valutato da anni e  per cause che poco hanno a che fare con la soppressione degli Enti sono evidenziate dalla UilFpl  di Messina che richiede ancora una volta  “l’intervento dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente a tutela sia del patrimonio delle tre Riserve naturali Protette che degli operatori che hanno l’obbligo dell’osservanza dei compiti istituzionali, ma che non vengono messi in condizione di svolgere con dignità l’attività lavorativa per la quale sono stati assunti”.

“Area protetta della Riserva di Laghetti di Marinello – spiega il Sindacato −: è ammissibile che  l’ordinario controllo del territorio della Riserva naturale, territorio che si estende per un’area di circa 380 ettari ricadenti nel  Comune di Patti possa essere gestito dal personale a piedi , senza un efficiente mezzo di servizio che forse è stato anche acquistato ma viene utilizzato per altri scopi e che in atto per l’ennesima volta gli operatori risultino privi di mezzo e impossibilitati ad operare nelle aree protette? Che fine hanno fatto i mezzi acquistati per la vigilanza delle Riserve?”.

“Area protetta della Riserva naturale di  Salina – prosegue −: è’ ammissibile che la sede della Riserva di Salina acquistata anni addietro dalla Regione Sicilia quale sede funzionale per la Riserva di Salina, ad oggi non risulti mai essere stata operativa? Perché è sempre stata chiusa? Perché la ex provincia non l’ha mai resa funzionale per gli usi per i quali era stata acquistata con i gravi disagi degli operatori?”.

“Area protetta Riserva naturale, Laguna di Capo Peloro – conclude UilFpl −: Il personale di sorveglianza è stato sollevato dall’incarico di vigilare tale area senza essere stato informato sulle motivazioni. Allo stato attuale il medesimo personale  effettua solo attività di vigilanza nella Riserva di Salina e da gennaio 2014 nella Riserva di Marinello.  L’area oggi è vigilata da chi? con quali competenze? e soprattutto la vigilanza viene effettuata secondo quanto disposto dalla vigente normativa sulle Aree Protette?”.

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