Tu lo conosci Carlos de Grunenbergh? A Messina un convegno (online) per scoprirlo

messina palazzata real cittadellaMagari il nome Carlos de Grunenbergh non vi dice niente, ma in realtà sapete benissimo chi è. Perché Carlos de Grunenbergh è l’ingegnere che ha progettato la Real Cittadella di Messina.

In occasione delle iniziative di recupero del monumento messinese di San Giovanni Malta, stasera – alle 18:00 – si svolgerà un convegno rigorosamente in streaming per il 325° anniversario della morte di Carlo De Grunenbergh, ingegnere militare fiammingo.

L’incontro è organizzato dall’Associazione Aura di Messina, con il patrocinio del Comune di Augusta e dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Messina. Con la collaborazione tra gli altri dell’Associazione Amici del Museo di Messina, della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali e dell’Associazione Compagnia Rinascimentale della Stella.

Chi è Carlos de Grunenbergh?

Carlos de Grunenbergh fu progettista di fortificazioni insieme al fratello Ferdinando. Fu al servizio dei Viceré di Sicilia e realizzò imponenti opere difensive in tutta l’isola, applicando le tecniche della fortificazione alla moderna, in particolare a Trapani, Messina, ad Augusta, a Malta ed a Catania.

Dopo il sisma del 1693, divenne collaboratore del Duca di Camastra, progettò e diresse imponenti lavori di ricostruzione in tutta la Sicilia orientale occupandosi anche del riassetto urbanistico di numerosi centri abitati tra cui Catania.

Al convegno prenderanno parte tra gli altri; Franz Riccobono, Luigi Amato e Michele Palamara. I lavori verranno introdotti da Francesca Mangano Presidente dell’Associazione Aura e moderati da Marco Grassi storico dell’Università Lumsa sede di Palermo.

La Real Cittadella di Carlos

Voluta dal Re di Spagna, la Real Cittadella di Messina è stata progettata e realizzata, nel decennio seguente al 1680, da Carlos de Grunenbergh, che la impiantò alla radice della penisola falcata, origine e significato della cittàstessa, porta d’ingresso per la Sicilia e a diretto contatto con l’abitato, il porto e lo Stretto di Messina.

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