Sostenere l’ambiente e promuovere il territorio. A Cefalù, 2ª edizione dell’ “Earth Day”

tn earth daySensibilizzazione nei confronti delle tematiche ambientali e promuovere il turismo, questi gli obiettivi dell’ “Earth Day”, iniziativa giunta alla 2ª edizione che si svolgerà da sabato 12 a martedì 22 aprile a Cefalù.

Sostenibilità ambientale e promozione del territorio saranno, dunque, i temi centrali della manifestazione, che quest’anno si articolerà nella settimana di Pasqua e che intende diventare un appuntamento fisso nel calendario degli eventi di richiamo turistico e di valorizzazione ambientale, promossi dal Comune di Cefalù.

L’evento, ideato e coordinato dall’architetto Salva Mancinelli, Esperta Green Economy del Sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, in collaborazione con “Earth Day Italia”, prevede diversi appuntamenti “ecologici” ma non solo: convegno su tematiche ecosostenibili con il mecenate Antonio Presti, ideatore del Parco Fiumara d’Arte; mercatino dell’artigianato e del riuso; mostre fotografiche (una su Cefalù, l’altra su Arcachon); escursioni naturalistiche guidate (Bosco del Guarneri, Bosco di Gibilmanna e Rocca di Cefalù); iniziative di sensibilizzazione ambientale nelle scuole; degustazioni di prodotti tipici locali col “Food Sicily Village”; showcooking con lo chef Natale Giunta (Food Recycling Art); Book SharingGreen Mobility Day; concerti; manifestazioni sportive; una serata dedicata alla sicilianità con Francesco Giunta ed Ernesto Maria Ponte (la domenica di Pasqua al Teatro Comunale Cicero); animazione sulla spiaggia del Lungomare di Cefalù (Earth Day Beach  il Lunedì di Pasqua) e tanto altro ancora.

Inoltre, in occasione dell’inaugurazione della mostra del fotografo francese Thierry d’Ascia sulla località balneare di Arcachon sull’Oceano Atlantico del 13 aprile, interverrà il produttore di vino francese Franck Labeyrie con la sua cantina in fondo al mare.

Invecchiare 600 bottiglie di vino a più di mille metri sott’acqua: ecco il progetto di Franck Labeyrie, proprietario di Château du Coureau che, nel 2009, aveva immerso, a una profondità tra i 3 e gli 8 metri, 8.000 bottiglie del suo Blanc des cabanes (esperimento fatto anche in Italia con lo spumante da Piero Lugano della Cantina Bisson). I risultati? Stupefacenti: temperatura costante, assenza di vita microbica, di ossigeno e di luce, per il francese, fanno del fondale marino la miglior cantina del mondo.

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