Sabato torna a Messina il comico Roberto Lipari per una visione speciale di “TuttAPPosto”

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18Domani – sabato 19 settembre – il comico palermitano Roberto Lipari torna a Messina per una visione speciale di “TuttAPPosto”, per la regia di Gianni Costantino. Nel cast anche Luca Zingaretti, Monica Guerritore e i messinesi Maurizio Marchetti e Ninni Bruschetta.

Roberto Lipari torna a Messina e torna all’Auditorium Fasola della Multisala Apollo (in foto l’incontro dello scorso ottobre), stavolta per presentare la commedia che lo vede protagonista. «Con gli sceneggiatori, tutti siciliani – dice Roberto –  Paolo Pintacuda, Ignazio Rosato e Roberto Anelli e con un regista come Gianni Costantino, che ha lavorato tanto con Ficarra & Picone nella Trinacria, abbiamo scelto di ambientare la storia in una cittadina universitaria, per l’appunto, siciliana. In realtà avremmo potuto ambientarla ovunque.

Non è infatti il luogo geografico a muovere la storia, ma i luoghi “valoriali” espressi da due generazioni, una rappresentata da me e l’altra dal grande Luca Zingaretti. Le due generazioni si scopriranno, nel bene e nel male, spesso distanti, ma a volte incredibilmente vicine.»

Va tutto bene – Roberto Lipari a Messina

Il lungometraggio, girato tra Acireale e Catania e distribuito da Medusa a ottobre del 2019, racconta di Roberto, studente universitario che frequenta un ateneo dove i docenti vendono esami, assumendo solo amici e parenti. Andando contro la sua famiglia, composta principalmente dal padre che svolge il ruolo di Magnifico Rettore dell’università (interpretato da Luca Zingaretti), Roberto decide con i suoi amici di combattere ed eliminare questo modus operandi dei professori e realizza un’applicazione per cellulari denominata Tuttapposto, che valuta l’operato dei docenti.

«L’idea – continua Roberto, che firma anche la sceneggiatura – nasce dalla volontà di raccontare, con il linguaggio della commedia, le storture del mondo accademico aprendo ad una riflessione sul potere e cogliendone le angolazioni ricche di contraddizioni tipiche della nostra società dalle sfumature pirandelliane. Per anni sono stato studente universitario e ho vissuto la frustrazione di chi è incapace di ribellarsi ad un mondo di adulti che, piuttosto che vivere la funzione pubblica come servizio, la vive come centro di potere.

Quando abbiamo cominciato a lavorare a questo film, ci siamo quindi trovati davanti una storia già scritta, nelle
nostre esperienze personali, in quella dei nostri amici e nelle pagine dei giornali, che ci hanno raccontato fatti di cronaca a cui ci siamo ispirati per creare il gruppo docenti della nostra immaginaria università corrotta (e neanche tanto immaginaria).»

Info utili:

Inizio proieizione 22.30. Biglietti online qui.

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